martedì, 25 Agosto 2026

DIFTERITE, MEDICI DIREZIONI OSPEDALIERE: “GRAVE EVENTO SENTINELLA, SERVE IMPEGNO COSTANTE CONTRO ESITAZIONE E RIFIUTO VACCINI”

Roma, 25 agosto 2026 – “La morte della bambina di 4 anni, a Palermo, era assolutamente evitabile laddove fosse stata regolarmente vaccinata con il vaccino esavalente sicuro ed efficace come da vigente Calendario nazionale vaccinale. Questo grave evento sentinella riconferma che l’adesione alle vaccinazioni non è più un comportamento acquisito ma richiede un impegno forte e costante di contrasto all’esitazione e rifiuto vaccinale da parte di tutte le componenti del SSN e del Sistema sanitario nazionale. Non è accettabile, come si apprende da notizie della stampa, che dopo questa tragica morte sia aumentata la richiesta di vaccinazioni proprio nelle comunità di quartieri palermitani con significative percentuali di rifiuto delle vaccinazioni dell’infanzia, comunità che richiedono a maggior ragione la presenza di presidi vaccinali in prossimità. Il mantenimento delle adesioni vaccinali per garantire l’immunità di gregge non può essere trainato da eventi come la morte della bambina palermitana, ma da una diffusa e convinta accettazione della vaccinazione come indispensabile strumento di prevenzione da parte delle persone facenti parte delle comunità”.

Lo afferma il dottor Gianfranco Finzi, Presidente Nazionale di ANMDO (Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere).

“Si sottolinea inoltre che i due Ospedali Palermitani di riferimento territoriale (il primo) e per competenze specialistiche (malattie infettive pediatriche il secondo) hanno svolto un ruolo fondamentale nella presa in carico della bambina, come dichiarato dal Direttore Sanitario, mentre il Medico pediatra di libera scelta ha indicato un’area di esitazione e rifiuto delle vaccinazioni nel quartiere ambito del proprio servizio e dove si è manifestato il caso”.

“Questi eventi – conclude Finzi – confermano l’impegno in atto da parte della Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere perché l’Ospedale, con la governance della Direzione sanitaria ed il coinvolgimento della Direzione delle professioni sanitarie ed i Responsabili clinici, sia sempre più presidio impegnato nel sostegno delle vaccinazioni e della loro erogazione anche all’interno delle mura ospedaliere in stretto coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione, il Distretto sanitario, il Medico di Medicina Generale ed il Pediatra di Libera Scelta. In questo si sottolinea come l’impegno dell’Ospedale sia anche parte della “strategia Cocoon (vaccinazione a bozzolo)” del neonato fragile laddove riesca a garantire le vaccinazioni raccomandate per i contatti stretti del neonato ad esempio antinfluenzale, anti morbillo (adulto non immune), anti pertosse (il richiamo DTP scade ogni dieci anni) in particolare se questi contatti sono donne in gravidanza e pazienti fragili”.

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