La Struttura dell’Ospedale regionale di Aosta, diretta dal Dott. Luca Ventre, garantisce circa 500 prime visite al mese. Per le maculopatie si passa dalla diagnosi alla terapia in circa due settimane, mentre per la cataratta l’attesa per un intervento in priorità ordinaria è di circa quattro mesi
Aosta, 17 agosto 2026 – Negli ultimi cinque anni la Struttura complessa di Oculistica dell’Ospedale regionale di Aosta, diretta dal Dott. Luca Ventre, ha incrementato in maniera significativa sia l’attività ambulatoriale sia quella chirurgica, con un particolare sviluppo delle prestazioni a maggiore complessità.
I numeri restituiscono la dimensione di questa crescita: rispetto a cinque anni fa sono triplicate le iniezioni intravitreali per il trattamento delle maculopatie (circa 3.000 all’anno), con un tempo medio di circa due settimane tra la diagnosi e l’avvio della terapia. Sono raddoppiati gli interventi chirurgici di cataratta (2.600 all’anno), per i quali oggi l’attesa in priorità ordinaria è di circa quattro mesi dalla messa in lista all’intervento. Sono inoltre raddoppiati gli interventi chirurgici sulla retina.
Particolarmente significativa è anche l’evoluzione dell’attività relativa ai trapianti di cornea: nel 2021 questa tipologia di intervento non veniva eseguita ad Aosta, mentre oggi l’Oculistica dell’Ospedale regionale ne realizza circa 30 all’anno.
A questi volumi si aggiunge un’importante attività ambulatoriale: la Struttura eroga mediamente circa 500 prime visite ogni mese. Sulla base dei dati relativi alle diverse classi di priorità, la capacità media di garantire le prestazioni entro i tempi previsti si attesta complessivamente intorno all’80%.
Il Direttore sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi: «La soggezione nei confronti degli istituti scientifici e dei “grandi ospedali” si può superare. E’ questo quello che impariamo dai dati del nostro reparto di Oculistica. Se qualche decennio fa si andava a Torino o a Milano perché lì era la tecnologia, ora a fare la differenza è la qualità delle persone, il livello dei professionisti. Come per molte attività del Parini anche l’Oculistica diretta dal Dott. Ventre regge il confronto con i riferimenti nazionali e diventa polo di attrazione per i giovani professionisti che intendono qualificarsi».
«In questi anni abbiamo lavorato soprattutto per aumentare la capacità di presa in cura e per garantire tempi particolarmente rapidi nelle patologie nelle quali intervenire tempestivamente può incidere sul risultato clinico – spiega il Dott. Luca Ventre, Direttore della Struttura complessa di Oculistica –. Il passaggio dalla diagnosi alla terapia in circa due settimane per le maculopatie, così come i tempi raggiunti per l’attesa dell’intervento chirurgico della cataratta, sono risultati importanti, tra i migliori in Italia. Parallelamente abbiamo sviluppato attività chirurgiche che prima erano molto più limitate o non venivano effettuate in Valle d’Aosta, come dimostra il percorso dei trapianti di cornea, passati da zero nel 2021 a circa trenta all’anno».
L’elevato volume di richieste può determinare, in alcuni periodi e per alcune prestazioni non urgenti, il ricorso alle cosiddette liste di galleggiamento, utilizzate quando non è immediatamente disponibile un appuntamento entro la finestra temporale prevista. In altri casi può verificarsi uno slittamento dei tempi per le prestazioni a minore priorità clinica.
«Sappiamo che anche un’attesa superiore a quella prevista rappresenta un disagio per il cittadino e il nostro obiettivo resta quello di ridurla – prosegue il Dott. Ventre –. È però importante valutare il funzionamento di un servizio sanitario nel suo complesso: la priorità deve essere garantire risposte tempestive quando il tempo ha un impatto sulla prognosi e, contemporaneamente, mantenere un’elevata capacità di risposta anche per le prestazioni programmabili. Un eventuale mese di attesa in più per una prestazione non urgente non deve essere considerato irrilevante, ma va letto all’interno di un sistema che deve necessariamente modulare la risposta sulla base della priorità clinica».
L’Azienda USL sottolinea come la gestione delle liste d’attesa debba infatti tenere insieme appropriatezza, priorità clinica e capacità produttiva, evitando di leggere il funzionamento di un servizio esclusivamente attraverso il dato relativo a una singola prestazione o a un singolo momento.
I risultati raggiunti dall’Oculistica negli ultimi cinque anni testimoniano un progressivo rafforzamento dell’offerta specialistica e chirurgica regionale, con l’obiettivo di consentire ai pazienti valdostani di trovare sul territorio risposte qualificate anche per patologie e procedure ad elevata specializzazione.