Bergamo, 17 agosto 2026 – Sarà attivo da domani, martedì 18 agosto, all’ASST Papa Giovanni XXIII il programma regionale di screening per il tumore del polmone, un nuovo percorso di prevenzione finalizzato a favorire la diagnosi precoce della malattia nelle persone a maggior rischio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle strategie di prevenzione promosse da Regione Lombardia per contrastare una delle principali cause di mortalità oncologica e aumentare le opportunità di diagnosi precoce.
L’arruolamento al programma avviene su base volontaria ed in questa prima fase è riservato a cittadini che presentano i seguenti criteri di eleggibilità:
- Avere un’età compresa tra i 55 e i 74 anni;
- Essere forti fumatori (oltre 20 sigarette al giorno) oppure essere stati forti fumatori che hanno smesso da meno di 15 anni;
- Non aver avuto patologie tumorali negli ultimi cinque anni, ad eccezione dei tumori cutanei;
- Non soffrire di patologie polmonari acute;
- Non aver eseguito nessuna TC del torace negli ultimi 18 mesi.
Le persone che soddisfano questi requisiti possono chiedere di entrare a far parte della campagna di screening rivolgendosi ai Punti Unici di Accesso (PUA) delle Case di Comunità dell’ASST Papa Giovanni XXIII, attivi dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14. Per maggiori informazioni è possibile contattare, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, il numero 035.2278711.
Il percorso prevede la compilazione di un questionario per verificare i criteri di eleggibilità. Qualora l’utente risulti eleggibile, sarà avviato al percorso previsto dal protocollo regionale, che comprende una visita di counselling presso il Centro Antifumo oppure l’esecuzione di una TC spirale del torace a basso dosaggio senza mezzo di contrasto, in base ai criteri stabiliti dal protocollo stesso.
La TC spirale del torace a basso dosaggio è un esame rapido e a ridotta esposizione alle radiazioni che consente di individuare eventuali lesioni in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono maggiori. In caso di reperti sospetti alla TC, l’ASST garantirà la presa in carico del paziente e qualsiasi tipo di cura successiva richiesta, essendo centro Hub per tutto il territorio.
Il Centro Antifumo della ASST Papa Giovanni XXIII offre visite di counseling ed è contattabile, indipendentemente dall’adesione o meno allo screening, al numero 035.2676394, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16, oppure via e-mail all’indirizzo: serdbergamo.segreteria@asst-pg23.it.
Il tumore del polmone rappresenta la principale causa di morte per cancro in entrambi i sessi a livello mondiale. È il tumore più frequente negli uomini, rappresentando il 15% di tutte le diagnosi oncologiche maschili, ed è il terzo più frequente nelle donne, con il 6% dei casi.
Oggi, al momento della diagnosi, in circa otto casi su dieci la malattia è già in fase avanzata. Per questo motivo la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale. Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che lo screening mediante TC spirale a basso dosaggio è in grado di ridurre la mortalità per tumore del polmone nelle persone ad alto rischio.
“Con l’avvio di questo programma la ASST Papa Giovanni XXIII rafforza il proprio impegno nella prevenzione oncologica, aderendo alle strategie promosse da Regione Lombardia per favorire la diagnosi precoce del tumore del polmone – ha commentato Alessandro Amorosi, Direttore Sanitario della ASST Papa Giovanni XXIII –. Non si tratta di un ambito nuovo per la nostra azienda: fino a pochi mesi fa il Papa Giovanni XXIII era uno dei pochi centri su suolo nazionale coinvolto nel RISP, la Rete Italiana Screening Polmonare, il programma nazionale promosso dal Ministero della Salute per la diagnosi precoce di questa patologia. L’esperienza maturata con il RISP ci ha permesso di consolidare competenze e percorsi che oggi possiamo mettere a disposizione del nuovo programma regionale. Individuare il tumore del polmone in una fase iniziale significa aumentare le possibilità di trattamento e di guarigione: per questo è importante offrire alle persone a maggior rischio l’opportunità di accedere a un programma di screening strutturato”.