Cagliari, 6 agosto 2026 – Investire nell’innovazione significa migliorare la qualità delle cure e offrire ai pazienti tecnologie sempre più efficaci e sicure. È con questo obiettivo che l’ARNAS G. Brotzu consolida il programma di chirurgia robotica toracica, sviluppato dalla Struttura di Chirurgia ed Endoscopia Interventistica Toracica diretta dal dottor Paolo Albino Ferrari. Un percorso avviato pochi mesi fa, frutto del lavoro clinico, organizzativo e formativo, che oggi permette all’Azienda di mettere a disposizione dei pazienti sardi una chirurgia mini-invasiva sempre più avanzata e allineata ai più elevati standard internazionali. L’utilizzo della piattaforma robotica consente infatti di incrementare la precisione degli interventi, ridurre sensibilmente i tempi operatori – in alcuni casi da due o tre ore a circa trenta minuti – abbreviare la degenza ospedaliera e favorire un recupero post-operatorio più rapido.
La piattaforma robotica rappresenta un’evoluzione soprattutto nella chirurgia oncologica toracica. La visione tridimensionale ad alta definizione e la straordinaria precisione dei movimenti consentono infatti di affrontare interventi complessi con un controllo estremamente accurato, permettendo una rimozione più precisa del tessuto tumorale e una migliore tutela delle strutture sane circostanti.
L’innovazione si traduce in benefici concreti per chi affronta un intervento chirurgico: la riduzione dei tempi operatori comporta un minore impatto sul paziente, un decorso post-operatorio più favorevole, una diminuzione dei giorni di ricovero e un ritorno più veloce alla vita quotidiana.
Anche il lavoro del chirurgo cambia profondamente: la console robotica offre una posizione che riduce l’affaticamento durante interventi complessi, consentendo di mantenere elevati livelli di concentrazione e precisione dall’inizio alla fine della procedura.
A rendere ancora più innovativo il sistema è la possibilità di analizzare l’intervento anche dopo la sua conclusione. La piattaforma registra infatti tutte le fasi della procedura, consentendo una revisione dettagliata della performance chirurgica: un’opportunità preziosa per valutare ogni scelta tecnica, analizzare eventuali margini di miglioramento e alimentare un processo continuo di crescita professionale, con ricadute dirette sulla qualità delle cure offerte ai pazienti.
Il programma è già pienamente operativo. Sono stati eseguiti con successo interventi di elevata complessità per il trattamento dei tumori del polmone, del timo e del mediastino anteriore, oltre a procedure di riduzione del volume polmonare in pazienti affetti da enfisema, confermando la maturità raggiunta dalla struttura e l’efficacia dell’approccio robotico.
Questo importante traguardo è stato possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto la Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero A. Businco, con il sostegno del Direttore generale dell’ARNAS G. Brotzu, dottor Maurizio Marcias, del Direttore sanitario, dottor Giorgio Carboni, e del Direttore del Dipartimento Chirurgico Oncologico, professor Antonio Macciò.
Fondamentale è stato anche il percorso di formazione specialistica, realizzato con il supporto dell’ingegner Mirko Matraxia e dei Proctor dottor Antonio Mazzella dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e dottoressa Cristina Zirafa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, oltre al contributo del personale infermieristico di sala operatoria, dagli strumentisti agli infermieri fino agli operatori socio-sanitari, protagonisti di un costante percorso di aggiornamento professionale.
“Il consolidamento del programma di chirurgia robotica toracica rappresenta un traguardo importante per l’ARNAS G. Brotzu perché ci permette di offrire ai cittadini cure sempre più efficaci, sicure e meno invasive, con tempi di recupero più rapidi e una migliore qualità dell’assistenza – commenta il Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias –. Dietro ogni nuova tecnologia ci sono il lavoro, la formazione e la competenza dei nostri professionisti. Continueremo a investire in questa direzione, perché il nostro obiettivo è garantire ai cittadini sardi una sanità pubblica di eccellenza, capace di coniugare le migliori tecnologie con un’assistenza sempre più vicina ai bisogni delle persone e di consolidare il ruolo dell’Azienda come punto di riferimento regionale per il trattamento delle patologie toraciche complesse”.