Quando un muso peloso e una zampa tesa restituiscono la vita ai giorni, tra carezze, sguardi complici e un calore che scalda il cuore.
Verona, 6 agosto 2026 – Ci sono luoghi in cui il tempo sembra rallentare, dove la fragilità incontra la cura più profonda e dove un battito di coda può fare il miracolo di riaccendere un sorriso sopito. Per un malato ricoverato in Hospice, la compagnia di un cane non è semplicemente un momento di svago: significa poter tornare a stringere una zampa affettuosa come si faceva un tempo con il proprio animale di casa, sentire sul viso il calore rassicurante di un muso che non giudica e non chiede nulla, e riscoprire, attraverso un contatto puro e silenzioso, quel senso di casa, di protezione e di normalità che la malattia rischia di strappare via. È ciò che succede all’Hospice di Marzana con la Pet Therapy, un percorso che conferma la valenza terapeutica e umana di questa co-terapia come abbraccio integrato alle cure palliative.
Dopo due anni di attività, per il progetto di Interventi Assistiti con gli Animali (Pet Therapy) presso l’Hospice di Marzana, promosso dall’UOC Cure Palliative dell’ULSS 9, ora è tempo di bilanci.
Avviata grazie alla sinergia virtuosa tra l’Hospice e l’Équipe di Cure Palliative, il Rotary Club Verona Scaligero (che ne sostiene il finanziamento nell’ambito delle attività di servizio alla comunità), l’associazione del terzo settore ADO e l’Associazione Doctor Dog, l’attività si appresta a diventare un punto fermo nell’offerta assistenziale dell’Azienda.
I numeri del progetto
- Pazienti coinvolti: oltre 100 pazienti valutati clinicamente nel biennio.
- Primo anno (1° trimestre 2025): 29 pazienti aderenti.
- Secondo anno (1° semestre 2026): 41 pazienti aderenti (in diversi casi hanno partecipato anche i familiari).
Gli incontri hanno avuto una cadenza settimanale con sedute individuali della durata di 1 ora.
Benefici clinici ed emotivi. L’esperienza condotta in questi due anni conferma in modo inequivocabile l’efficacia dell’impiego di cure complementari nella gestione dei sintomi correlati alla terminalità. Tra i principali benefici riscontrati dall’équipe sanitaria, dai pazienti e dai familiari figurano:
- Netta riduzione dell’ansia percepita e dello stress correlato alla degenza.
- Diminuzione del senso di isolamento e stimolazione di emozioni positive e ricordi.
- Riduzione del dolore percepito e miglioramento generale del tono dell’umore.
- Maggiore partecipazione relazionale e miglioramento della comunicazione tra paziente, familiari ed équipe.
- Concreto sostegno emotivo al caregiver e altissimo indice di gradimento complessivo.
“La presenza degli animali trasforma temporaneamente l’Hospice, rendendolo un luogo percepito non solo come spazio di fine vita, ma di cura, relazione e benessere – afferma il Direttore dell’UOC Cure Palliative, Dott. Ezio Trivellato -. Riesce a donare all’ambiente un’atmosfera più familiare e serena, restituendo un’immagine meno negativa e profondamente umana del percorso di cura.”
“Il Rotary Club Verona Scaligero accoglie con profonda soddisfazione i risultati raggiunti da questo progetto, ideato e finanziato dal Rotary stesso e nato dalla collaborazione tra ULSS 9 Scaligera, ADO, Doctor Dog e Rotary, accomunati dalla volontà di offrire un aiuto concreto alle persone più fragili e alle loro famiglie – spiegano Chiara Benciolini, Responsabile Progetto RC Verona Scaligero, e Kenrick Briffa, Presidente RC Verona Scaligero -. L’attività è nata anche dalla crescente consapevolezza dell’importanza che gli animali d’affezione rivestono nella nostra società e dalla conseguente necessità di valorizzarne le doti e le qualità. Vedere il sorriso di un paziente, la commozione di un familiare o la serenità ritrovata per qualche istante ci ricorda che anche i piccoli gesti possono avere un valore immenso. È questa la forza della Pet Therapy ed è per questo che il Rotary continuerà a sostenerla con convinzione.”
Questo progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni pubbliche, terzo settore, professionisti e volontari possa trasformarsi in un servizio stabile per la comunità, capace di generare un impatto reale sulla qualità della vita delle persone nel momento in cui ne hanno più bisogno. L’obiettivo comune è proseguire nel percorso tracciato per consolidare i risultati raggiunti e ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari, rendendo gli Interventi Assistiti con gli Animali una risorsa stabile e strutturale all’interno del Dipartimento di Prevenzione attraverso il servizio veterinario di Igiene Urbana Animale.
Progetti nei quali gli animali da compagnia possano svolgere un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi o educativi, ma anche di semplice impiego relazionale, orientati soprattutto a bambini, anziani, disabili o pazienti depressi e in isolamento sociale e nei quali, attraverso l’empatia e la stimolazione sensoriale che si viene a creare con l’animale, si possa ottenere un effetto positivo sul piano fisico, psichico e sulla salute della persona nel suo complesso.