giovedì, 6 Agosto 2026

Brindisi. Parte il 10 agosto servizio di mediazione linguistico-culturale FAMI 5.0 Prevenzione: sanità di prossimità, inclusiva e senza barriere

Brindisi, 6 agosto 2026 – A partire da lunedì 10 agosto sarà attivo nella Asl Brindisi il servizio di mediazione linguistico-interculturale nell’ambito del Progetto FAMI 5.0 Prevenzione, volto a implementare la presa in carico sociosanitaria della popolazione straniera migrante in provincia di Brindisi.

L’adesione dell’Asl Brindisi al progetto conferma ulteriormente la governance del direttore generale Maurizio De Nuccio, orientata a promuovere una sanità di prossimità, inclusiva, fondata sulla prevenzione primaria e sull’abbattimento delle barriere di accesso alle cure.

Il servizio, gestito dal Consorzio Nova, prevede la presenza di cinque mediatori interculturali-linguistici che opereranno a supporto degli operatori sanitari e dei cittadini stranieri. Le lingue assicurate sono: Inglese, Francese, Bambara, Fula, Mandinga, Soninke, Inglese Pidgin, Yoruba, Igbo, Urdu, Hindi, Punjabi, Bangla e Arabo. L’obiettivo è garantire a tutti, indipendentemente dalla provenienza e dalla lingua parlata, il diritto alla salute, facilitando la comunicazione, l’orientamento ai servizi e l’adesione ai percorsi di prevenzione.

“Negli ultimi anni – dichiara Barbara Musciagli, assistente sociale Asl Brindisi e referente del Tavolo Immigrazione e Sanità della Regione Puglia e del Progetto FAMI 5.0 – l’Asl Brindisi ha investito risorse per migliorare e implementare la presa in carico sociosanitaria della popolazione straniera migrante residente in provincia di Brindisi, mettendo in campo azioni concrete per creare un’Asl inclusiva, di prossimità e senza barriere, aperta a tutti. La mediazione culturale è uno strumento fondamentale per costruire fiducia e garantire equità nell’accesso alle cure”.

“Con l’avvio del servizio di mediazione linguistico-culturale – sottolinea il direttore generale Maurizio De Nuccio – rafforziamo il nostro impegno per un modello di welfare sociosanitario che pone al centro la persona, la dignità e il diritto alla salute per tutte le comunità. La salute è un diritto universale e la lingua non può rappresentare un ostacolo nell’accesso alle cure. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Nova e al lavoro dei nostri professionisti, mettiamo a disposizione uno strumento concreto che favorisce l’accoglienza, la comunicazione e la presa in carico dei cittadini stranieri. Investire nella mediazione culturale significa promuovere prevenzione, inclusione ed equità, valori che guidano quotidianamente l’azione della nostra Azienda sanitaria”.

Questa mattina, nella sede Asl, si è tenuto un incontro per definire gli ultimi dettagli organizzativi e operativi affinché il servizio possa partire nel migliore dei modi, in stretta collaborazione tra Asl, Consorzio Nova e rete dei servizi del territorio.

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