ORISTANO, 6 agosto 2026 – Il quinto e il sesto caso di Febbre del Nilo sono stati registrati in provincia di Oristano. Una persona cinquantenne si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano con febbre alta e sintomi riconducibili alla West Nile. Il sospetto clinico è stato confermato dalle analisi di laboratorio. Il paziente, dopo le prime cure, è stato dimesso e ha fatto rientro nella sua abitazione. Mentre un individuo ultrasettantenne è ricoverato con la stessa diagnosi nel nosocomio oristanese.
Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che ha contratto il virus.
I casi precedenti. Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è ritornato a casa e il quarto un ultraottantacinquenne, che si trova ancora sotto osservazione al San Martino.
I consigli. La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato: “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.
“In assenza di un vaccino o di una terapia specifica le misure di prevenzione e di protezione contro questa malattia sono estremamente importanti e devono entrare nelle nostre abitudini quotidiane”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.