mercoledì, 5 Agosto 2026

“Estate in salute”, dal Cardarelli nuovi consigli per questo periodo di grande caldo

Napoli, 05 agosto 2026 – Il grande caldo è tornato ad assediare le nostre città, una video-pillola del Cardarelli aiuta a riconoscere la sincope cardiaca e a distinguerla da episodi meno preoccupanti causati dalle ondate di calore. Ne parla il cardiologo Davide D’Andrea, dirigente medico dell’Unità operativa complessa di Cardiologia con UTIC diretta da Ciro Mauro, nell’ambito della nuova puntata di “Estate in salute”, la rubrica social del Cardarelli dedicata alla prevenzione e al benessere.

“La sincope è una perdita di coscienza improvvisa e transitoria – spiega lo specialista -, il meccanismo con cui insorge è dovuto alla temporanea riduzione di afflusso di sangue al cervello. In estate può essere più frequente in quanto il forte caldo può provocare ipotensione, cioè una dilatazione dei vasi sanguigni con conseguente riduzione della pressione arteriosa, una sudorazione eccessiva e, in quei casi in cui questa condizione si accompagni ad una idratazione magari non ottimale o alla frequentazione di luoghi molto affollati o allo stare in piedi per molto tempo, può avvenire con maggiore facilità. Il recupero però fondamentalmente nella maggior parte dei casi è completo”.

Il cardiologo Davide D’Andrea affronta quindi nel video il tema delle sincopi vaso-vagali (la forma più benigna, in genere dovuta ad un’eccessiva vasodilatazione con conseguente ipotensione) e quello relativo alla più preoccupante sincope cardiaca: “Anch’essa caratterizzata da una perdita di coscienza – sottolinea – ma il cui meccanismo non è legato alla stimolazione del sistema autonomo nervoso bensì ad un problema cardiaco che comporta una riduzione dell’afflusso di sangue al cervello nel corso, per esempio, di un’aritmia maligna grave o con in corso un infarto miocardico acuto o ancora come conseguenza di una stenosi valvolare aortica”. Di qui la precisazione: “La sincope cardiaca è una forma più grave di quella vaso-vagale e necessita sicuramente di una attenzione particolare in campo cardiologico”.

Al Cardarelli esiste un percorso per i pazienti che hanno avuto una sincope con una valutazione congiunta del medico urgentista del Pronto soccorso, del cardiologo e anche del neurologo. “Questo tipo di sincope – aggiunge D’Andrea – può verificarsi anche a riposo o durante uno sforzo, segnali che devono portare la persona a recarsi in ospedale”. Proprio ai segnali da tenere d’occhio è dedicata l’ultima parte della video-pillola del cardiologo. “Se la sincope compare in ambienti affollati, durante il caldo, in risposta ad uno stimolo doloroso ed è preceduta da sintomi come la nausea, il vomito, i capogiri o le palpitazioni, a questo punto si può pensare ad un’origine vaso-vagale. Se invece i sintomi che precedono la perdita di coscienza sono rappresentati dal dolore al petto o da aritmia e insorgono all’improvviso o durante uno sforzo si può considerare l’origine cardiaca di questo tipo di sincope”.

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