Genova, 4 agosto 2026 – In riferimento allo stato di agitazione e all’assemblea odierna decisi dalle Organizzazioni Sindacali e dalla RSU, l’Istituto Giannina Gaslini ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarimento sui temi sollevati, nella convinzione che il confronto sindacale rappresenti uno strumento fondamentale di dialogo, purché fondato sulla corretta rappresentazione dei fatti e su dati oggettivi.
Assemblea sindacale e presidio esterno. Non vi è stato alcun impedimento allo svolgimento dell’assemblea sindacale, per la quale l’Istituto ha regolarmente messo a disposizione l’Aula Magna, spazio idoneo alla partecipazione dei lavoratori in permesso sindacale; l’assemblea si è regolarmente svolta nella mattinata odierna. Si ricorda che assemblea sindacale e presidio esterno sono iniziative distinte. Le Organizzazioni Sindacali restano libere di promuovere presidi e manifestazioni nel rispetto delle norme e delle condizioni di sicurezza, previo accordo con la Polizia Municipale. La scelta dell’Istituto non limita pertanto la libertà sindacale, ma risponde esclusivamente alla necessità di tutelare la sicurezza dei lavoratori, l’accessibilità e il regolare funzionamento dell’ospedale.
Personale assistenziale e operatori socio-sanitari. Negli ultimi anni il Gaslini ha portato avanti un significativo piano di rafforzamento del proprio organico per garantire la continuità e la qualità dell’assistenza, accompagnando la crescita delle attività cliniche, di ricerca e del progetto Gaslini Diffuso. Tra il 2020 e il primo semestre del 2026 l’Istituto ha assunto 347 professionisti tra personale sanitario, socio-sanitario, amministrativo e della ricerca, con un incremento complessivo del personale dipendente pari al 19%.
Anche con riferimento agli Operatori Socio Sanitari, i dati confermano il costante impegno dell’Istituto nel reclutamento del personale, con un significativo incremento delle assunzioni tra il 2023 e il 2024. Le criticità emerse più recentemente non derivano da un rallentamento delle politiche di reclutamento, ma riflettono una difficoltà ormai strutturale del mercato del lavoro sociosanitario, che interessa l’intero Servizio sanitario nazionale. In Liguria, inoltre, le graduatorie ancora formalmente attive, risalenti al 2022, sono già state ampiamente utilizzate dalle aziende del sistema sanitario regionale.
Ritardi nei pagamenti. Sebbene nel corso dell’assemblea sindacale fosse stato prudenzialmente indicato il mese di ottobre, in considerazione dei tempi necessari per le estrazioni e per i successivi controlli da parte degli uffici competenti, si sta facendo quanto possibile per anticipare al mese di settembre l’erogazione della premialità al personale del comparto.
Precariato e licenziamenti. Sul tema del precariato, nel corso degli ultimi anni sono state offerte concrete opportunità di partecipare a procedure finalizzate all’assunzione stabile, che per oltre 15 lavoratori precari si sono già concluse positivamente. Il Gaslini non licenzia nessuno: non sono stati prorogati 5 contratti interinali, ma i lavoratori hanno avuto la possibilità di partecipare a regolari concorsi. L’Istituto ha perseguito e continuerà a perseguire la stabilità del rapporto di lavoro, non il rinnovo di contratti precari.
Applicazione del CCNL. Per quanto riguarda gli incarichi e i DEP del personale della ricerca, l’analisi proseguirà in raccordo con la nuova Direzione Scientifica, il cui insediamento è previsto dal prossimo 1° novembre. Con riferimento al personale della ricerca sanitaria, l’Istituto ha applicato gli istituti economici e contrattuali previsti dalla normativa vigente, pur permanendo criticità legate alla quantificazione delle risorse da parte del Ministero della Salute. Sono state inoltre stabilizzate 72 unità di personale e l’Istituto sostiene con risorse proprie una quota significativa del costo del personale della ricerca.