martedì, 4 Agosto 2026

Schär. Al via a settembre campagna di sensibilizzazione su celiachia e disturbi correlati al glutine

Con “Potrebbe essere il glutine?”, Schär mette a disposizione dei cittadini 10.000 self-test rapidi PrimaLab per la celiachia

Schär rinnova il proprio impegno nella sensibilizzazione sulla celiachia e i disturbi correlati al glutine con la campagna dedicata che quest’anno, per la prima volta, prenderà il via a settembre. L’obiettivo è accompagnare le persone verso una maggiore consapevolezza sul percorso diagnostico e sull’importanza di riconoscere i segnali legati alla celiachia.

Secondo la “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia-Anno 2024”, pubblicata dal Ministero della Salute ad aprile 2026, nel corso del 2024 in Italia sono stati registrati 14.410 nuovi casi di celiachia. Questo incremento ha portato il numero totale delle persone celiache a sfiorare il tetto dei 280.000, per la precisione 279.512. Il report evidenzia, inoltre, una considerevole preponderanza femminile: il 70% delle diagnosi concerne infatti le donne (194.274 casi), mentre il restante 30% riguarda gli uomini (85.238 casi) in un rapporto di 2:1

Questi numeri rappresentano tuttavia solo una parte del quadro complessivo. Si stima infatti che la celiachia interessi circa l’1% della popolazione generale italiana, dato che conferma l’esistenza di casi ancora non diagnosticati. A questi si aggiungono le persone che manifestano la sensibilità al glutine non celiaca e altri disturbi correlati al glutine.

La centralità della diagnosi precoce emerge anche dalle iniziative istituzionali dedicate allo screening. La Relazione riporta infatti i risultati del progetto propedeutico D1ceScreen, il primo screening pediatrico in Italia per il diabete di tipo 1 e la celiachia, avviato a marzo 2024 in quattro Regioni pilota – Lombardia, Marche, Campania e Sardegna – a seguito della Legge n. 130 del 15 settembre 2023.

I risultati hanno mostrato una percentuale significativa di soggetti positiva al test di screening per la celiachia: per gli anticorpi specifici per la celiachia, sono stati analizzati 4.948 campioni, di cui 195 (pari al 3,9%) sono risultati positivi al test di screening e 56 (pari al 1.1%) hanno mostrato valori borderline. Lo screening pediatrico per il diabete tipo 1 e la celiachia è oggi in fase di implementazione nazionale dopo una sperimentazione pilota.

In questo contesto, Schär ritiene essenziale contribuire a rendere il percorso verso la diagnosi più accessibile, consapevole e tempestivo. Per questo, anche quest’anno, l’azienda sceglie di rafforzare il proprio impegno nella divulgazione sui temi della celiachia e dei disturbi correlati al glutine, affiancando alla sensibilizzazione strumenti e servizi pensati per orientare concretamente le persone. Un supporto pratico, vicino e utile, per aiutare chi convive con dubbi o sintomi non ancora chiariti ad avvicinarsi con maggiore serenità all’iter diagnostico.

Nel mese di settembre, nella sezione dedicata del sito Schär è disponibile il test di prevalutazione online, uno strumento pensato per chi manifesta sintomi potenzialmente riconducibili al consumo di glutine e non ha ancora intrapreso un percorso di diagnosi. L’iniziativa, già accolta con forte interesse nelle precedenti campagne, si conferma un primo passo utile per orientare gli utenti verso una maggiore consapevolezza.

Dopo aver completato la prevalutazione, sarà inoltre possibile richiedere il self test rapido, disponibile fino a esaurimento dei 10.000 kit messi a disposizione dall’azienda.

Focus strumenti messi a disposizione da Schär

Test di prevalutazione on-line

Strutturato in una serie di quisiti a risposta multipla e compilabile con facilità in pochi minuti su www.megliosenzaglutine.it, il questionario di autovalutazione guida l’utente nell’identificazione di possibili disturbi correlati al glutine. È importante ricordare che il test online aiuta ad effettuare una prima autovalutazione ma non sostituisce la consulenza di un professionista sanitario. Per una diagnosi completa, si invita sempre a consultare il proprio medico.

Self-test rapido PRIMA Lab

Registrandosi su www.megliosenzaglutine.it, previa compilazione del test di prevalutazione online, sarà possibile richiedere un self- test rapido PRIMA Lab, che arriverà poi direttamente a casa. Si tratta di un self-test per la determinazione di anticorpi anti-gliadina deamidata (anti-DGP), IgA e IgG, nel sangue per lo screening della celiachia. Attraverso il semplice kit, in soli dieci minuti, sarà possibile verificare la presenza di questi anticorpi. Si consideri che, se effettuato correttamente, il test ha un’accuratezza del 90%: si tratta quindi di un utile strumento indicativo della celiachia, che dovrà poi essere confermata da uno specialista: il test non sostituisce infatti la diagnosi medica*! Inoltre, il test non rileva eventuali altri disturbi correlati al glutine come la sensibilità al glutine non celiaca.

Capiamo meglio cos’è il glutine, cos’è la celiachia e i numeri del fenomeno

Cos’è il GLUTINE?

Il glutine è un complesso proteico contenuto in tante varietà di cereali, tra cui il frumento, il farro, la segale e l’orzo. In virtù delle sue caratteristiche fisiologiche e tecnologiche, viene definito una “proteina collante”: dona elasticità all’impasto, facilita la lavorazione delle farine e assicura la consistenza e la croccantezza di pane e prodotti di pasticceria. 

Cos’è la celiachia? 

La celiachia è una malattia autoimmune che può presentarsi in qualunque momento della vita e può interessare chiunque sia geneticamente predisposto. Nelle persone affette da questa patologia, l’assunzione di glutine, anche in piccolissime quantità, provoca un’infiammazione cronica che, a sua volta, scatena alcuni disturbi a carico dell’intestino e non solo: dolori alle ossa, gonfiore, mal di pancia, diarrea, cefalea, spossatezza sono i più comuni, ma non gli unici e non è sempre semplice determinare se siano correlati al consumo di glutine o meno.

La diagnosi è il primo passo per tornare a stare bene. Successivamente all’accertamento della patologia, infatti, è necessario seguire rigorosamente una dieta senza glutine – a oggi l’unica terapia disponibile – perché la mucosa intestinale si rigeneri, i valori del sangue tornino nella normalità e i sintomi diminuiscano. Ciò non solo migliora il benessere generale ma consente anche una vita quotidiana più serena, a tavola e in tutte le attività di ogni giorno.

Celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e allergia al frumento: quali sono le differenze? 

  • La celiachia è una malattia autoimmune. Nelle persone geneticamente predisposte, l’assunzione di glutine, anche in minime quantità, provoca un’infiammazione cronica e una regressione dei villi intestinali. 
  • La sensibilità al glutine non celiaca può manifestarsi con sintomi simili a quelli della celiachia, senza che tuttavia ne venga interessato il sistema immunitario o avvenga la lesione dei villi intestinali.
  • In caso di allergia al frumento il sistema immunitario reagisce con un’intensità eccessiva ai componenti proteici del grano, provocando generalmente reazioni cutanee o delle vie respiratorie superiori.

Quali sono i numeri dei celiaci in Italia? 

Secondo la “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – Anno 2024” del Ministero della Salute italiano, relativa al 2024, risultano i seguenti dati:

Fascia di età in cui si registrano più celiaci: 18-59 anni (187.339 pari al 67%)

279.512 celiaci diagnosticati in Italia (anno 2024)

La celiachia è una patologia al femminile (circa 70%): dei 279.512 celiaci diagnosticati In Italia, 194.274 sono femmine e 85.238 sono maschi (dati al 31/12/2024).

La regione con maggior presenza di celiaci è la Lombardia (52.013); seguono il Lazio (27.883) e la Campania (24.470); Molise (1.217) e Valle d’Aosta (728) sono le regioni con minor presenza di celiaci.

Le Regioni/PA in cui si è registrata una prevalenza più elevata sono la Valle D’Aosta con lo 0,59%, seguita dalla Toscana con lo 0,58% e dall’Umbria con lo 0,54%.

+ 14.410 nuove diagnosi (dato comparato al 2023).

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