L’Azienda sanitaria ha messo in atto tutte le misure previste dall’Accordo Collettivo Nazionale per assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria nel Comune
San Giustino, 29 luglio 2026 – La Usl Umbria 1 informa di aver attivato tutte le procedure previste dall’Acn (Accordo collettivo nazionale) della Medicina Generale per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria nel Comune di San Giustino, a seguito della cessazione dell’incarico del dottor Brunero Giovagnini, prevista dal primo agosto 2026.
Già nel mese di aprile 2026, nell’ambito della procedura regionale di pubblicazione degli ambiti carenti della medicina generale, l’Azienda aveva individuato per il Comune di San Giustino cinque zone carenti, riferite sia agli incarichi a ciclo di scelta sia agli incarichi ad attività oraria, al fine di assicurare una stabile copertura del fabbisogno assistenziale del territorio.
Tale procedura, tuttavia, non ha consentito di individuare alcun professionista disponibile, neppure tra i medici in formazione specifica in medicina generale, confermando la persistente difficoltà nel reperimento di medici di assistenza primaria.
Preso atto dell’esito negativo della pubblicazione degli ambiti carenti, l’Azienda, con il coinvolgimento del Comitato aziendale della Medicina Generale, ha tempestivamente attivato anche la procedura di interpello finalizzata al conferimento di un incarico provvisorio, rivolta ai medici inseriti nella graduatoria aziendale. Anche tale procedura si è conclusa senza l’individuazione di professionisti disponibili ad assumere l’incarico.
Esauriti senza esito tutti gli strumenti ordinari previsti dall’Acn, il Distretto Alto Tevere, d’intesa con la direzione aziendale, ha quindi attivato tutte le ulteriori misure organizzative consentite dalla normativa per garantire la continuità dell’assistenza.
In particolare, è stato richiesto ai medici di assistenza primaria operanti nell’Aft (Aggregazione funzionale territoriale) di San Giustino che avevano optato per l’autolimitazione del massimale, ai sensi dell’art. 38 dell’Acn, di incrementare volontariamente il numero degli assistiti fino ai limiti consentiti dalla normativa. Grazie alla disponibilità della dottoressa Giulia Galeotti è stato possibile ampliare la capacità assistenziale di ulteriori 300 assistiti; un ulteriore medico ha manifestato disponibilità ad incrementare il proprio massimale.
Contestualmente, l’Azienda ha interessato anche i medici dell’Aft di Città di Castello, chiedendo la disponibilità ad aprire un secondo ambulatorio nel Comune di San Giustino, quale misura straordinaria volta a mantenere la prossimità del servizio ai cittadini. Anche tale iniziativa, purtroppo, non ha trovato adesioni.
Alla data odierna, circa un terzo degli assistiti del dottor Giovagnini ha già individuato un nuovo medico nel Comune di San Giustino; un ulteriore terzo potrà essere accolto nei posti ancora disponibili nello stesso Comune, mentre i restanti cittadini potranno esercitare il diritto di libera scelta rivolgendosi ai medici operanti nel vicino Comune di Città di Castello.
La Usl Umbria 1 desidera sottolineare come la situazione registrata a San Giustino sia riconducibile alla più generale e nota carenza di medici di medicina generale, fenomeno che interessa numerosi territori a livello nazionale. Nonostante tale contesto, l’Azienda ha posto in essere tutte le procedure e le misure organizzative previste dall’Acn, nella costante ricerca di ogni possibile soluzione.
La direzione del Distretto Alto Tevere continuerà a monitorare quotidianamente l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione ai cittadini più fragili. A conferma dell’impegno costante della Usl Umbria 1 nella ricerca di ogni possibile soluzione, l’Azienda sanitaria ha già programmato uno specifico confronto con le Organizzazioni sindacali della Medicina Generale, finalizzato ad individuare, nell’ambito degli strumenti consentiti dall’Acn e della normativa vigente, ulteriori iniziative organizzative in grado di rafforzare la risposta assistenziale di prossimità sul territorio di San Giustino. L’obiettivo è proseguire, in un percorso di collaborazione e condivisione con tutti i soggetti coinvolti, nell’individuazione delle soluzioni più efficaci per garantire ai cittadini la continuità dell’assistenza primaria, confermando l’approccio proattivo dell’Azienda nell’affrontare le criticità determinate dalla carenza di medici di medicina generale.