Oltre 44 milioni di euro di investimenti per rafforzare la rete territoriale dell’Azienda. Inaugurate oggi la Casa di Comunità Piceno, la Casa di Comunità Sassi e i tre Ospedali di Comunità Porta Nuova, Melloni e Sassi
Milano, 28 luglio 2026 – Prosegue il percorso di sviluppo della sanità territoriale di ASST Fatebenefratelli Sacco, che grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Complementare (PNC) ha realizzato una rete di servizi sempre più moderna, capillare e vicina ai cittadini. Nell’ambito di questo programma sono stati destinati oltre 44,4 milioni di euro alla realizzazione e all’ammodernamento delle 11 Case di Comunità e dei 3 Ospedali di Comunità dell’Azienda, comprensivi di interventi edilizi, adeguamenti strutturali e impiantistici, nuovi arredi e tecnologie sanitarie.
Le inaugurazioni di oggi hanno riguardato la Casa di Comunità Piceno, la Casa di Comunità Sassi e i tre Ospedali di Comunità Porta Nuova, Melloni e Sassi, strutture all’avanguardia che rafforzano ulteriormente la rete territoriale aziendale e rendono ancora più accessibili i servizi sanitari e sociosanitari per i cittadini milanesi. Alla cerimonia hanno partecipato l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, il Direttore Generale di ASST Fatebenefratelli Sacco Maria Grazia Colombo, il Direttore Sociosanitario Enrico Frisone, insieme alle istituzioni locali e ai professionisti dell’Azienda.
Gli interventi inaugurati oggi rappresentano un investimento di oltre 14,7 milioni di euro: 4,87 milioni per la Casa di Comunità di Viale Piceno, 5,28 milioni per la Casa di Comunità di via Sassi e oltre 4,7 milioni destinati ai tre Ospedali di Comunità di Porta Nuova, Macedonio Melloni e Sassi. Le nuove strutture sono state completamente riqualificate sotto il profilo edilizio e impiantistico, con interventi di adeguamento strutturale, antincendio, efficientamento tecnologico e dotazione di nuove apparecchiature sanitarie.
Le Case di Comunità rappresentano il punto di accesso privilegiato ai servizi sanitari e sociosanitari del territorio. Ospitano il Punto Unico di Accesso (PUA), il Centro Unico Prenotazioni (CUP), gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, gli infermieri di famiglia e di comunità, gli specialisti ambulatoriali, i servizi di assistenza domiciliare (ADI), il punto prelievi, le vaccinazioni, gli screening di prevenzione, i servizi di salute mentale e neuropsichiatria infantile, oltre agli spazi dedicati all’integrazione con i servizi sociali e il Terzo Settore. Le strutture garantiscono la presenza medica e infermieristica secondo gli standard previsti dal DM 77/2022, assicurando una presa in carico multidisciplinare dei pazienti cronici, fragili e delle persone con bisogni assistenziali complessi.
Gli Ospedali di Comunità, invece, costituiscono una risposta innovativa ai bisogni assistenziali dei pazienti che necessitano di un periodo di degenza a bassa intensità clinica, favorendo la continuità tra ospedale e territorio e riducendo il ricorso ai ricoveri ospedalieri tradizionali.
I tre nuovi Ospedali di Comunità mettono complessivamente a disposizione 45 posti letto, dedicati a pazienti clinicamente stabilizzati che necessitano di assistenza infermieristica continuativa, monitoraggio clinico, riabilitazione e continuità delle cure tra ospedale e territorio. Gli spazi sono stati progettati secondo i criteri previsti dal DM 77, con camere attrezzate, aree comuni, palestre riabilitative, postazioni infermieristiche centrali e percorsi assistenziali completamente informatizzati e integrati con il Fascicolo Sanitario Elettronico.
“L’inaugurazione di oggi è il risultato di un importante lavoro di squadra, per il quale desidero ringraziare tutte le persone coinvolte. Ringrazio in primo luogo Regione Lombardia per il costante sostegno, tutti i professionisti della nostra ASST, i tecnici, i progettisti e tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di queste strutture. Grazie al loro impegno costante, abbiamo consegnato ai cittadini nuovi spazi di cura moderni e funzionali, che rafforzano la rete dei servizi territoriali e confermano l’impegno della nostra ASST nel garantire un’assistenza sempre più vicina alle persone”, dichiara Maria Grazia Colombo, Direttore Generale di ASST Fatebenefratelli Sacco.
“La nascita delle case e degli Ospedali di Comunità rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia della sanità territoriale”, aggiunge Enrico Frisone, Direttore Sociosanitario. “Le Case di Comunità consentono di sviluppare percorsi assistenziali integrati, valorizzando il ruolo dei medici di medicina generale, dei professionisti sanitari e della rete sociosanitaria, mentre gli Ospedali di Comunità garantiscono un fondamentale livello intermedio di assistenza, rafforzando la continuità delle cure”.
“Oggi – ha spiegato Bertolaso – inauguriamo tre nuove case di comunità e due nuovi ospedali di comunità: di fatto abbiamo preso atto che oltre 20 milioni di euro che erano stati stanziati con il Pnrr sono stati utilizzati. Si tratta di strutture che già funzionano ed erogano servizi. Ora dobbiamo integrare queste strutture nella rete dell’assistenza sanitaria, territoriale e ospedaliera di tutta l’area metropolitana di Milano. È un lavoro continuo che richiede grande impegno, partecipazione di tutti e anche la nostra capacità di comunicare e di rendere tutti i cittadini consapevoli dei tanti servizi che hanno a disposizione”, afferma Guido Bertolaso, Assessore al Welfare di Regione Lombardia.
Con queste nuove attivazioni, ASST Fatebenefratelli Sacco consolida una rete di assistenza territoriale che si estende in cinque Distretti di Milano (Municipi 1, 2, 3, 4 e 8), garantendo un’offerta capillare di servizi sanitari e sociosanitari a una vasta parte della popolazione cittadina. Il prossimo obiettivo sarà attivare una campagna di informazione volta a far conoscere sempre più diffusamente ai cittadini le opportunità offerte dalle Case e dagli Ospedali di Comunità: dai servizi di prossimità alla presa in carico dei pazienti cronici e fragili, dall’assistenza domiciliare alla prevenzione, fino ai percorsi di continuità delle cure.