martedì, 21 Luglio 2026

MOLISE. PRECISAZIONI DELL’AZIENDA SANITARIA REGIONALE SU VICENDA RAGAZZO CHE AVREBBE RISCHIATO DI PERDERE LA VISTA

L’Azienda Sanitaria Regionale del Molise e il Direttore della UOC di Oculistica di Campobasso-Isernia, il Prof. Roberto Dell’Omo, intervengono con decisione per fare chiarezza sulla vicenda del ragazzo di 14 anni che, secondo recenti notizie di stampa, avrebbe rischiato di perdere la vista a causa di due diagnosi errate ricevute al Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli.

L’azienda sanitaria precisa come il giovane sia stato tempestivamente preso in carico dagli specialisti in due occasioni distinte (il 7 e il 10 maggio). I referti ufficiali attestano diagnosi specifiche — con relative prescrizioni di colliri e pomate — senza che vi sia mai stata menzione della diagnosi di zoster citata da alcune testate. Tra l’altro, durante il secondo accesso, lo stesso paziente riferiva un miglioramento del quadro clinico.

Il Prof. Dell’Omo esprime forte perplessità per le dichiarazioni rilasciate da un oculista, operante in un centro privato non specificato, che avrebbe imputato alla terapia ospedaliera l’insorgenza di una “congiuntivite da infezione”, paventando perfino il rischio di cecità. Secondo il reparto di Oculistica, tali affermazioni appaiono generiche, arbitrarie e del tutto prive di riscontro scientifico o documentale, oltre a non chiarire quale sarebbe stata la presunta diagnosi “corretta” o la terapia alternativa poi somministrata.

Nella nota viene rivendicato con orgoglio il valore della sanità pubblica molisana. La UOC di Oculistica del Cardarelli è l’unico centro regionale con un pronto soccorso attivo h24, capace di effettuare oltre 4.500 interventi chirurgici l’anno e di attrarre un 40% di pazienti da fuori regione per la gestione di patologie complesse e traumi gravi.

Rinnovando la vicinanza al giovane e la soddisfazione per la sua completa guarigione, l’ASReM e il Prof. Dell’Omo invitano ad una maggiore cautela a fronte di vicende così delicate, riservandosi di adire le vie legali a tutela dell’immagine dell’azienda e dell’onorabilità dei propri medici.

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