Roma, 14 luglio 2026 – Il confronto per il rinnovo del CCNL dell’Area della dirigenza medica e sanitaria sta procedendo in una direzione complessivamente positiva. L’ultima bozza presentata dall’ARAN recepisce diverse osservazioni avanzate dalla FASSID e contiene miglioramenti importanti, in particolare sul piano dell’informazione sindacale, della trasparenza e delle garanzie per i dirigenti.
La nostra valutazione resta tuttavia moderatamente positiva, perché alcuni temi fondamentali devono ancora trovare una soluzione chiara.
Il primo riguarda la valorizzazione delle carriere. Attendiamo una proposta concreta per il riconoscimento di un incarico al decimo anno di servizio. Non si tratta soltanto di una rivendicazione economica, ma di una misura necessaria per sostenere la motivazione professionale, ridurre la conflittualità e contrastare l’abbandono del Servizio sanitario nazionale da parte di dirigenti con esperienza e competenze consolidate.
È inoltre necessario rendere effettivi e tempestivi gli obblighi di informazione. L’introduzione di un termine preventivo di cinque giorni lavorativi rappresenta un passo avanti, ma anche le informazioni successive devono essere fornite entro scadenze certe, evitando formule generiche che rischiano di renderle tardive e quindi inutili.
FASSID ritiene poi indispensabile rafforzare il confronto regionale sulle materie che richiedono uniformità, come l’organizzazione dei servizi, l’articolazione dell’orario su cinque o sei giorni, le guardie, la pronta disponibilità e le indennità per il lavoro notturno e festivo. Non è accettabile che istituti contrattuali così rilevanti siano applicati in modo differente da un’azienda all’altra all’interno della stessa Regione.
Sull’intelligenza artificiale chiediamo grande prudenza. È certamente positivo prevedere formazione specifica, trasparenza, tutela del dirigente e responsabilità proporzionate alla formazione ricevuta, al software utilizzato e alle condizioni organizzative. Riteniamo però prematuro introdurre nel contratto una disciplina dettagliata dell’uso clinico dell’intelligenza artificiale, in assenza di un quadro normativo pienamente definito. Deve comunque restare fermo che la decisione professionale finale spetta al dirigente e che non possono essere attribuite all’intelligenza artificiale finalità improprie, come una generica riduzione degli errori clinici.
Sugli incarichi professionali chiediamo maggiore coerenza normativa. La decorrenza deve essere chiaramente collegata alla maturazione dei requisiti e, per i neoassunti, alla data di assunzione, evitando disposizioni contraddittorie sul periodo di prova. Anche per gli incarichi di alta specializzazione deve essere previsto il necessario accordo con il direttore della struttura, così da impedire una gestione disordinata o competitiva delle risorse umane.
Occorre inoltre chiarire che la retribuzione di posizione fissa spetta fin dall’ingresso del dirigente e che le successive attribuzioni si sostituiscono alle precedenti, senza creare vuoti retributivi. L’anzianità utile per gli incarichi deve riferirsi a un servizio effettivamente svolto con funzioni dirigenziali, secondo criteri trasparenti e verificabili.
FASSID ribadisce infine la propria contrarietà a un uso estensivo del servizio fuori sede. I dirigenti già impegnati nelle strutture ospedaliere non possono essere utilizzati per coprire, mediante ordini di servizio, carenze di personale negli ospedali o nelle case di comunità. Ogni eventuale attività aggiuntiva deve essere volontaria, adeguatamente remunerata e non deve indebolire i servizi di provenienza.
Abbiamo inoltre proposto che la formazione dei dirigenti comprenda anche la conoscenza e la corretta applicazione del contratto collettivo, elemento essenziale per migliorare l’organizzazione, l’autonomia professionale e la consapevolezza dei diritti e dei doveri. Allo stesso tempo, chiediamo la piena utilizzazione delle risorse dei fondi, evitando residui e avanzi che sottraggono risorse alla valorizzazione del personale.
Il confronto sta producendo risultati, ma la parte economica e la distribuzione delle risorse saranno decisive. FASSID continuerà a sostenere un contratto che riconosca concretamente il valore, la responsabilità e la professionalità della dirigenza sanitaria e che contribuisca a rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo, uniforme ed efficiente.