VALLI ETRUSCHE, 13 luglio 2026 – Sono stati 136 gli interventi realizzati e 2.762 gli studenti coinvolti nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 dall’Unità Funzionale Consultoriale Bassa Val di Cecina e Val di Cornia della Zona Valli Etrusche, in collaborazione con la UOC Educazione e Promozione della Salute dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Un’attività ormai consolidata che conferma il ruolo strategico del Consultorio nella promozione della salute tra i più giovani e nella costruzione di una rete educativa tra scuola, servizi sanitari e famiglie.
Nel dettaglio, le iniziative hanno interessato 124 classi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado delle Valli Etrusche, alle quali si sono aggiunte 12 classi terze del Liceo Scientifico Fermi di Cecina coinvolte in un articolato percorso di peer education. Complessivamente sono stati raggiunti 467 alunni delle scuole primarie, 965 studenti delle scuole secondarie di primo grado e 1.238 studenti delle scuole superiori, oltre ai 46 studenti protagonisti del progetto di educazione tra pari.
Gli interventi, della durata di due ore ciascuno, sono stati realizzati dalle ostetriche Rosarianna De Caro, coordinatrice ostetrica, e Gianna Galli, e dalle psicologhe Maria Cristina Taliani e Patrizia Soldi, in collaborazione con la UOC Educazione e Promozione della Salute, grazie al contributo di Nicoletta Cioli, Arianna Moretti e del direttore Luigi Franchini.
Nelle classi quinte della scuola primaria è stato proposto il progetto “Io cresco, tu cresci”, dedicato allo sviluppo psicosessuale, affrontato con modalità e linguaggi adeguati all’età dei bambini, oltre alla presentazione dei servizi consultoriali. Per le classi terze della scuola secondaria di primo grado e le classi prime della scuola secondaria di secondo grado è stato invece sviluppato il percorso “Conosci il Consultorio?”, finalizzato a far conoscere i servizi consultoriali e le modalità di accesso, affrontando al tempo stesso temi quali affettività, relazioni, sessualità, contraccezione, rispetto reciproco e disagio psicologico attraverso un confronto diretto con gli operatori. A queste attività si è affiancato, per il terzo anno consecutivo, il progetto di peer education rivolto agli studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Cecina, che ha formato 46 ragazzi affinché potessero diventare promotori di salute tra i propri coetanei. Il percorso ha approfondito sia la conoscenza dei servizi consultoriali sia il progetto “Visti da fuori”, dedicato allo sviluppo del pensiero critico rispetto ai modelli imposti dai mass media, agli stereotipi estetici e ai loro effetti sul benessere psicologico degli adolescenti.
Le attività hanno rappresentato un’importante azione di prevenzione sui temi dell’affettività, della salute sessuale e riproduttiva, della contraccezione, della violenza di genere e del disagio psicologico, contribuendo anche ad aumentare in modo significativo l’accesso dei giovani ai Consultori Giovani del territorio. I questionari di gradimento compilati dagli istituti scolastici hanno inoltre evidenziato un livello di soddisfazione particolarmente elevato.
“I consultori rappresentano uno dei principali punti di riferimento per la promozione della salute, in particolare tra le giovani generazioni. Entrare nelle scuole significa costruire un rapporto di fiducia con ragazze e ragazzi, far conoscere servizi, professionisti e opportunità che il sistema sanitario mette loro a disposizione e favorire un accesso precoce e consapevole. Proprio la conoscenza dei servizi consultoriali è il punto di partenza per promuovere salute e prevenzione. I numeri, con un costante aumento degli accessi ai Consultori Giovani, confermano la validità del percorso intrapreso e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore convinzione”, sottolinea Rosa Maranto, direttrice delle Attività Consultoriali dell’Azienda USL Toscana nord ovest.
“Le Valli Etrusche possono contare su una rete consultoriale diffusa e capillare, presente nei diversi territori e in grado di offrire servizi qualificati e facilmente accessibili ai cittadini. Portare i professionisti nelle scuole significa rafforzare ulteriormente questa rete, avvicinando i servizi ai giovani e favorendo una sanità di prossimità che sia sempre più vicina alle persone e sempre più accessibile. È un investimento sul benessere delle nuove generazioni che continueremo a sostenere con convinzione”, evidenzia Laura Brizzi, direttrice della Zona distretto Valli Etrusche.
“L’obiettivo dei progetti realizzati nelle scuole insieme all’Unità Funzionale Consultoriale – conferma Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione della Salute – è fornire agli studenti conoscenze e competenze sui temi della salute riproduttiva, dell’educazione affettiva e sentimentale, della contraccezione, della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, della violenza di genere e della preservazione della fertilità, favorendo al tempo stesso la conoscenza dei Consultori Giovani e un accesso sempre più consapevole ai servizi. Solo attraverso una rete stabile tra sanità, scuola, famiglie e territorio possiamo costruire una vera cultura della prevenzione e della salute nelle nuove generazioni”.