martedì, 14 Luglio 2026

Percorso speciale in Odontoiatria per un sorriso senza paura grazie ai decori di ABIO Brianza

Dedicato ai pazienti con bisogni speciali per trasformare  la visita in un’esperienza a misura di bambino 

Monza, 14 luglio 2026 – L’obiettivo era quello di realizzare un percorso dedicato ai più  piccoli con lo scopo di trasformare la visita odontoiatrica in un’esperienza serena,  rassicurante e coinvolgente, grazie all’empatia e all’elevata professionalità del personale  sanitario della Clinica Odontoiatrica, guidata dal prof. Marco Baldoni, e alla particolare  attenzione riservata ai piccoli pazienti, con uno sguardo speciale ai bambini con bisogni  speciali e alle loro famiglie. 

Grazie ad ABIO Brianza, Associazione per il bambino in ospedale, il progetto è diventato  realtà, nato dalla consapevolezza che l’accesso alle cure odontoiatriche può rappresentare  un momento di forte ansia per molti bambini, soprattutto per coloro che presentano  particolari fragilità. Per questo motivo è stato creato un ambiente accogliente, ricco di stimoli  positivi, capace di accompagnare i piccoli pazienti passo dopo passo lungo il percorso di  cura, attraverso decori sulle pareti dell’artista Claudia Chinaglia. 

Ad accogliere i bambini, già dalla sala d’attesa, sarà Gerardino, detto Dino, un simpatico  dinosauro dal sorriso contagioso, che i bambini hanno imparato a conoscere al Centro  prelievi pediatrico. Questa volta, però, Dino ha un piccolo problema: non ha saputo resistere  a troppe caramelle e ora sente un fastidioso mal di denti. Seduto in sala d’attesa con una  mano sulla guancia, scopre insieme ai bambini che prendersi cura del proprio sorriso è  importante e che il dentista non fa paura. 

Poco dopo arriva un’infermiera che, con gentilezza e un sorriso, accompagna Dino nel suo  percorso di cura. Durante la visita, i medici spiegano ogni gesto con un linguaggio semplice  e rassicurante, mostrando gli strumenti come fossero gli “attrezzi magici” che aiutano a far  tornare il sorriso. Dino collabora con coraggio, riceve tutte le cure necessarie e, una volta  terminato il trattamento, ritrova il suo splendido sorriso. 

La sua avventura diventa così il filo conduttore che accompagna ogni bambino, aiutandolo  a familiarizzare con gli ambienti, il personale e le diverse fasi della visita odontoiatrica. 

“Ogni anno la nostra Odontoiatria accoglie numerosi bambini che necessitano di cure  specialistiche, molti dei quali presentano bisogni assistenziali complessi – spiega il dott.  Augusto Parolini che coordina l’attività dei pazienti con bisogni speciali -. Per loro e per le  loro famiglie è fondamentale poter contare su un ambiente che sappia ridurre l’ansia,  favorire la collaborazione e costruire un rapporto di fiducia con gli operatori sanitari. Questo  nuovo percorso rappresenta un importante passo avanti nell’umanizzazione delle cure,  migliorando l’esperienza del paziente senza rinunciare all’eccellenza clinica che caratterizza  il nostro istituto”. 

L’attività svolta nella Clinica Odontoiatrica ha avuto uno aumento dell’11 per cento nel 2025  rispetto agli anni precedenti, grazie all’équipe multidisciplinare che integra operatori sanitari  ospedalieri e universitari, specializzandi e tirocinanti dei corsi di laurea in Odontoiatria e  Igiene dentale. 

“Attraverso la storia di Dino – sottolinea Susanna Bocceda, Presidente di ABIO Brianza – la  visita odontoiatrica si trasforma da momento temuto a esperienza educativa e positiva, nella  quale ogni bambino può sentirsi accolto, compreso e protagonista del proprio percorso di  cura. Perché prendersi cura del sorriso significa, prima di tutto, prendersi cura della persona. 

Per questo motivo abbiamo accolto favorevolmente la richiesta della Clinica Odontoiatrica  per migliorare sensibilmente l’accoglienza dei bambini”. 

“L’iniziativa – conclude Claudio Cogliati, Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei  Tintori di Monza – si inserisce nel più ampio percorso di attenzione della Fondazione verso i  pazienti più fragili, in particolare dei bambini e testimonia l’impegno nel promuovere  un’assistenza sempre più inclusiva, accessibile e personalizzata. Gli ambienti sono stati  progettati con colori, illustrazioni e percorsi narrativi pensati per ridurre lo stress e facilitare  l’orientamento, mentre il personale sanitario ha sviluppato competenze specifiche  nell’approccio comportamentale ai bambini con bisogni speciali, valorizzando l’ascolto, i  tempi del paziente e la collaborazione con le famiglie”.

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