martedì, 14 Luglio 2026

Arbovirosi, Società Italiana Igiene: costruire modello di prevenzione moderno, integrato e sostenibile

La Società Italiana d’Igiene (SItI) ribadisce la necessità di rafforzare la sorveglianza epidemiologica, entomologica e virologica, migliorare la tempestività delle segnalazioni e consolidare l’integrazione operativa tra Sanità umana, veterinaria ed ambientale in un’ottica “One Health”.

Milano, 14 luglio 2026 – Nel pieno della stagione estiva, caratterizzata da temperature elevate, ondate di calore sempre più frequenti e condizioni ambientali favorevoli alla proliferazione dei vettori, tornano al centro dell’attenzione le arbovirosi, malattie trasmesse principalmente da zanzare e altri artropodi. Le prime segnalazioni di casi importati e autoctoni, registrate in diverse aree del Paese, confermano come il rischio di diffusione di queste infezioni rappresenti ormai una realtà con cui il Servizio Sanitario Nazionale deve confrontarsi ogni anno.

In questo contesto assume particolare rilevanza la circolare del Ministero della Salute per la stagione vettoriale 2026, che richiama l’attenzione delle Regioni, delle Aziende Sanitarie e delle Amministrazioni locali sulla necessità di rafforzare le attività di sorveglianza, prevenzione e controllo delle arbovirosi attraverso un approccio integrato e multidisciplinare.

La Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) condivide pienamente l’impostazione delineata dal Ministero della Salute e ribadisce la necessità di rafforzare la sorveglianza epidemiologica, entomologica e virologica, migliorare la tempestività delle segnalazioni e consolidare l’integrazione operativa tra sanità umana, veterinaria e ambientale secondo i principi dell’approccio “One Health”.

“Il contesto epidemiologico nazionale ed internazionale è caratterizzato dall’aumento dei flussi di viaggiatori, dai cambiamenti climatici e dalla crescente diffusione dei vettori. In queste condizioni diventa sempre più importante investire in prevenzione, sorveglianza e capacità di risposta tempestiva – afferma il Dr. Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) – Le arbovirosi non rappresentano più un rischio occasionale, o limitato a specifiche aree geografiche, ma una sfida strutturale per la Sanità Pubblica che richiede una programmazione stabile e un approccio pienamente preventivo”.

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