Imola, 10 luglio 2026 – Con la bella stagione, chi ama il mare può finalmente tornare a godersi il proprio tempo libero: rilassarsi al sole, fare il bagno, pescare, praticare immersioni, surf o altre attività in acqua. Anche al mare, però, è importante rispettare alcune semplici regole di prudenza, evitando comportamenti rischiosi per sé, per le altre persone e per l’ambiente marino.
“Servono prima di tutto buon senso e consapevolezza dei propri limiti – spiega il dott. Rodolfo Ferrari, direttore del Pronto Soccorso e della Medicina d’Urgenza dell’Azienda USL di Imola –. È importante evitare il bagno se non ci si sente bene, dopo un pasto abbondante o quando il mare è mosso. La bandiera rossa non va mai sottovalutata, perché segnala un pericolo reale: può indicare mare agitato, ma anche condizioni di sicurezza non adeguate o assenza del servizio di salvataggio”.
Un’altra precauzione importante è evitare di allontanarsi da soli dalla riva. In acque libere e non sorvegliate è bene restare in gruppo o, comunque, non perdere mai il contatto visivo con altre persone. “Quando si è soli – ricorda il dott. Ferrari – anche un crampo o un lieve malore possono diventare molto pericolosi”.
Attenzione anche agli sbalzi termici. Dopo una lunga esposizione al sole o quando si è molto accaldati, è bene entrare in acqua gradualmente, bagnando prima nuca, polsi e torace. Questo semplice accorgimento aiuta a ridurre il rischio di shock termico, che nei casi più gravi può provocare anche perdita di coscienza.
Un ulteriore pericolo è rappresentato dai tuffi in acqua bassa. “Non bisogna mai tuffarsi se non si conosce la profondità dell’acqua – sottolinea il direttore –. In caso contrario, il rischio è di urtare il fondale con il capo, con conseguenze anche molto gravi: dalla perdita di coscienza, con rischio di annegamento, fino a lesioni della colonna cervicale e del midollo spinale”.
Anche le immersioni in apnea richiedono esperienza e attenzione. Trattenere il respiro sott’acqua per gioco può essere molto pericoloso, così come iperventilare, cioè compiere atti respiratori rapidi e profondi prima dell’immersione: questa pratica può favorire lo svenimento in acqua.
Non sempre pericolosi, ma spesso molto fastidiosi, possono essere anche alcuni incontri con gli abitanti del mare. “Nel nostro mare può capitare di essere punti da una medusa, di calpestare un riccio o una tracina – prosegue il dott. Ferrari –. Si tratta di situazioni che possono essere molto dolorose, ma che nella maggior parte dei casi non rappresentano un rischio per la vita”.
In tutti questi casi è importante mantenere la calma, uscire dall’acqua e controllare la zona interessata. In caso di contatto con una medusa, la parte va ripulita da eventuali filamenti ancora presenti sulla pelle, evitando di usare pinzette o strumenti improvvisati: meglio utilizzare una tessera rigida di plastica per rimuovere delicatamente i residui.
Per la puntura di tracina può essere utile immergere la parte colpita in acqua molto calda, perché il dolore è provocato da una sostanza sensibile al calore. Nel caso del riccio, invece, occorre rimuovere le spine con attenzione, utilizzando pinzette o ago sterile e cercando di non spezzarle. In seguito è possibile rivolgersi alla farmacia più vicina per un consiglio, soprattutto nelle località di mare dove questi piccoli incidenti sono frequenti.
In caso di reazioni allergiche, difficoltà respiratoria, gonfiore importante o malessere generale, è invece necessario chiamare subito il 118.
Al mare bisogna prestare particolare attenzione anche a insolazione e colpi di calore, soprattutto per bambine, bambini, persone anziane, persone con patologie croniche o in condizioni di fragilità. “È bene evitare di trascorrere molte ore sotto il sole senza protezione – conclude il dott. Ferrari –. Cappello, occhiali da sole, maglietta e crema solare ad alta protezione sono strumenti semplici ma fondamentali per ridurre i rischi”.
Una protezione adeguata aiuta a prevenire scottature ed eritemi solari, che colpiscono più facilmente le persone con fototipo chiaro, cioè con pelle, occhi e capelli chiari. È quindi importante usare sempre la crema solare, rinnovarne l’applicazione durante la giornata, indossare occhiali protettivi ed evitare l’esposizione nelle ore più calde, quando la temperatura esterna è elevata e lo stress per l’organismo aumenta.
Allo stesso modo, quando ci si espone a lungo alle alte temperature, è essenziale evitare sforzi o attività fisiche per le quali non si è allenati. È bene prestare attenzione anche ai cambi di posizione: in particolare, quando si passa dalla posizione sdraiata o seduta a quella in piedi, è raccomandato farlo in modo graduale, per evitare capogiri e cadute.