In un docufilm il racconto della convivenza con la malattia rimanendo sé stesse senza farsi dominare da essa
Un docufilm sulla sclerosi multipla e su come coinvivere con una malattia senza farsi dominare da essa. “OltreTutto”, prodotto dalla Itaca film con la regia di Michele Rovini, racconta il cammino lungo la via di Francesco compiuto da Barbara Peruzzi e Monica Conticini, in un itinerario che si snoda da Anghiari fino a La Verna tra storia, arte e spiritualità. Tra le tappe, tutte in provincia di Arezzo, ci sono il Museo civico di Sansepolcro, l’Eremo di Montecasale e di Cerbaiolo, il Piccolo Museo dei Diari a Pieve Santo Stefano.
L’anteprima nazionale del docufilm sarà proiettata al all’Arena Cinema Eden di Arezzo mercoledì 24 giugno alle 21,30 e sarà preceduta alle 21 dall’apertura della mostra fotografica “PortrAITS”,
allestita da AISM negli spazi della struttura, e nella quale una serie di immagini rielaborate con l’intelligenza artificiale propongono volti e parole di 12 persone che affrontano ogni giorno le sfide di questa patologia. La seconda proiezione del docufilm il 25 giugno sempre alle 21,30 mentre la mostra sarà visitiabile il 24 e il 25 giugno dalle 20 alle 23.
Barbara e Monica sono due donne straordinarie che, pur combattendo quotidianamente contro la sclerosi multipla, non hanno mai perso la gioia di vivere e con essa la curiosità, l’allegria e, soprattutto, l’amore per tutto ciò che la vita offre. Come dice Barbara non si può sfidare la SM, ma si può convivere con lei senza che diventi tutta la nostra vita, ma solo una piccola parte.
Il viaggio di Monica e Barbara non solo è un esempio, ma anche un monito a non oltrepassare i propri limiti. Alla fine del percorso, al Santuario della Verna in Casentino, le due protagoniste si abbracceranno e, con le lacrime agli occhi, guarderanno in alto il cielo, mai così azzurro e pieno di speranze.
“OltreTutto” è stato cofinanziato dalla Regione Toscana attraverso il bando produzioni cinematografiche 2023 di Sviluppo Toscana e prodotto da Itaca Film e il supporto della Toscana Film Commission e delle aziende sponsor Menci Group e M&G Impianti.
Hanno sostenuto l’iniziativa anche AISM di Arezzo e la società no-profit Unica. Nel film compaiono, inoltre, alcune figure che hanno accompagnato Barbara e Monica nel loro percorso umano e terapeutico: tra loro Annalisa Curti, chinesiologa AMPA e la neurologa Benedetta Calchetti dell’Ospedale San Donato di Arezzo.
«Questo docufilm è il frutto di relazioni che si sono intrecciate nel corso degli ultimi 4-5 anni a seguito di un progetto pensato e strutturato da Annalisa Curti – spiega Benedetta Calchetti, dirigente medico neurologo dell’Ospedale di Arezzo e responsabile Centro Aziendale Sclerosi Multipla di Arezzo -. Un progetto finalizzato a promuovere l’attività fisica nei pazienti con Sclerosi Multipla e ci tengo a sottolineare “attività fisica” e non riabilitazione, dal momento che si tratta di due ambiti diversi. La letteratura scientifica, infatti, è ricca di articoli che dimostrano come un’attività fisica mirata può prevenire molti dei sintomi della sclerosi multipla come le contratture, il dolore, le alterate posture, l’ipertono e la fatica. Inoltre sviluppa la fiducia in se stessi e, se fatta in gruppo, permette la socializzazione e il confronto e anche di trovare validi aiuti dal punto di vista psicologico. Questo progetto da circa un anno è finalmente attivo grazie all’AISM di Arezzo e sta facendo scuola: stanno, infatti, nascendo altre iniziative come la camminata organizzata con la collaborazione della Polisportiva di Policiano, in occasione della prossima Maratonina di Arezzo, e aperta alle persone con sclerosi multipla e a tutti coloro che vogliano partecipare».