venerdì, 12 Giugno 2026

“Clustering Life Sciences & Health: dagli ecosistemi di innovazione ai modelli integrati di sviluppo della filiera della salute”

Regioni, Sanità, ricerca, industria e innovazione insieme a Torino per un nuovo modello di sviluppo

Un settore che vale oltre 273 miliardi di euro, impiega 1,8 milioni di persone e rappresenta una delle leve strategiche per la competitività del Paese

Trieste-Torino, 12 giugno 2026 – Come si trasforma la salute da costo a motore di sviluppo economico? Quali sono i modelli di collaborazione tra Regioni, imprese, ricerca e sistema sanitario che stanno già funzionando? E in che modo il clustering può diventare un’infrastruttura strategica per attrarre investimenti, accelerare l’innovazione e creare nuove filiere industriali?

Queste le domande alla base di “Clustering Life Sciences & Health: dagli ecosistemi di innovazione ai modelli integrati di sviluppo della filiera della salute”, l’evento promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e organizzato in collaborazione con BioIndustry Park Silvano Fumero, bioPmed Piemonte Innovation Cluster, Federated Innovation @MIND, Cluster Scienze della Vita Friuli Venezia Giulia, Polo Tecnologico Alto Adriatico e AstraZeneca Italia.

L’appuntamento è per martedì 16 giugno 2026 presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino, e riunirà i principali protagonisti dell’ecosistema italiano delle Life Sciences e della salute: istituzioni nazionali e regionali, manager della sanità, aziende farmaceutiche e biomedicali, cluster tecnologici, startup innovative, università, centri di ricerca, investitori e soggetti della finanza per l’innovazione.

Al centro del confronto ci saranno temi oggi strategici per il Paese:
–    il rapporto tra ricerca clinica, industria e sistemi sanitari;
–    i nuovi modelli di open innovation nelle Life Sciences;
–    il ruolo dei cluster tecnologici nella competitività territoriale;
–    l’integrazione tra salute, tecnologia e sviluppo economico;
–    le opportunità legate alla medicina personalizzata, ai dati sanitari, all’intelligenza artificiale e alla digital health;
–    il posizionamento italiano nelle grandi reti europee dell’innovazione biomedicale e farmaceutica.

Alcuni esempi
●    Dall’innovazione alla realtà: casi concreti di clustering: Ospedali, IRCCS, università, startup e grandi imprese – come Federated Innovation @MIND, DAIRI, Toscana Life Sciences, Area Science Park – racconteranno come si costruisce un ecosistema integrato della salute. Un’occasione per capire cosa funziona e cosa serve per accelerare il trasferimento tecnologico.


●    Il ruolo delle Regioni: Piemonte, FVG, Toscana, Trentino, Lazio, Campania a confronto. I modelli di governance regionale che allineano sanità, ricerca, formazione e sviluppo industriale saranno al centro del dibattito. Verranno approfondite le differenze e le sinergie tra territori, con focus su politiche di attrazione investimenti, infrastrutture di ricerca e programmazione sanitaria.


●    Investimenti e pubblico-privato: come si finanzia l’innovazione. Con Finpiemonte, Invitalia, Agorai Innovation Hub e Bio4Dreams si parlerà di venture capital, fondi pubblici, partenariati pubblico-privati e della necessità di superare la logica del progetto fine a sé stesso per abbracciare quella degli ecosistemi.

Un settore strategico per l’Italia: numeri e tendenze – Secondo le più recenti analisi, il comparto delle Scienze della Vita genera un valore della produzione superiore a 273 miliardi di euro e contribuisce per oltre il 10% al PIL nazionale, con 1,81 milioni di occupati e oltre 6.000 imprese attive (fonte ALISEI), di cui 1.591 imprese innovative – 1.229 startup e 362 PMI innovative – che rappresentano circa il 12% dell’intero ecosistema italiano dell’innovazione (fonte LISTUP 2020-2025).

La filiera si distingue per una forte propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo: oltre 6 miliardi di euro sono destinati ogni anno alla ricerca di base e più di 10 miliardi alla ricerca applicata. (fonte ALISEI).

Nel solo 2025, le imprese innovative del comparto Life Science hanno raccolto 414 milioni di euro di capitali di rischio, con un trend in forte crescita. Negli ultimi cinque anni il volume complessivo degli investimenti ha superato il miliardo di euro, evidenziando la crescente fiducia degli investitori verso un comparto caratterizzato da elevato contenuto tecnologico e importanti prospettive di sviluppo.

Particolarmente rilevante anche la dimensione internazionale: l’Italia è oggi il sesto esportatore mondiale nel settore Life Sciences, mentre l’export farmaceutico ha triplicato il proprio valore rispetto a dieci anni fa.

Dal punto di vista territoriale, la Lombardia si conferma il principale hub nazionale dell’innovazione Life Science, concentrando oltre il 28% delle nuove imprese innovative del settore (27,5% delle startup e 31,4% delle PMI), una quota sostanzialmente stabile nel periodo 2020-2025.
Milano che da sola ospita  il 21,7% delle aziende censite nell’ultimo semestre del 2025.
Seguono il Lazio con il 12% e la Campania con il 10,2%.

In Piemonte il comparto conta circa 2.800 aziende operanti nei settori biotech, pharma, dispositivi medici e diagnostica, nutraceutica e benessere e quasi 10.000 addetti. Il settore pharma conta più di 3.600 addetti e 4.200 nei settori fornitori, equivalente all’1,6% della manifattura regionale. Il Piemonte è la quinta regione italiana per numero di imprese attive nel campo delle biotecnologie, con 56 aziende (il 6% di quelle nazionali) e per quanto riguarda le startup il biotech rappresenta il comparto più dinamico in termini di attrazione di capitali a livello regionale con 28,4 milioni di euro di fondi raccolti nel 2025.

In FVG l’ecosistema regionale dell’innovazione nelle Scienze della Vita, oggi conta oltre 170 imprese attive che generano un valore di produzione superiore a 900 milioni di euro e impiegano più di 4.500 persone. 


I relatori
Ad aprire i lavori saranno Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Presidente AGENAS, Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, e Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino.

La keynote iniziale sarà affidata a Pietro Presti, CEO di Sharing Progress in Cancer Care, tra i principali esperti italiani di innovazione collaborativa e trasformazione dei sistemi sanitari.

Tra i relatori delle tavole rotonde, alcuni dei principali protagonisti nazionali dell’ecosistema salute e innovazione:
Alessandra Gelera, Presidente Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI;
Claudio Longo, Componente Comitato di Presidenza di Farmindustria;
Fabrizio Grillo, Presidente Federated Innovation @MIND;
Andrea Paolini, Direttore Generale Toscana Life Sciences;
Giorgio Ciron, Direttore InnovUp, Area Director Life Sciences, Healthcare & Startup Assolombarda;
Caterina Petrillo, Presidente Area Science Park;
Raffaele Fantelli Presidente Agorai Innovation Hub;
Mario Alparone, Direttore Generale Finpiemonte;
Rosilari Bellacosa, imprenditrice biotech e fondatrice SynDiag;
Ilaria Catalano, Vice Presidente LIPHE – Logistica Integrata Pharma Healthcare
Francesca Paternello, Vicepresidente Market Access & Goverment Affairs AstraZeneca Italia.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle esperienze territoriali e ospedaliere più avanzate, con la partecipazione di rappresentanti di IRCCS, aziende ospedaliere universitarie, università e cluster regionali impegnati nello sviluppo di nuovi modelli di integrazione tra sanità, ricerca e impresa.

Il pubblico dell’evento
L’appuntamento si rivolge a istituzioni, policy maker, operatori della sanità, mondo accademico e della ricerca, imprese, startup innovative, investitori e stakeholder dell’ecosistema Life Sciences.

Notiziario

Archivio Notizie