La convocazione di una riunione sindacale su due fasce della giornata ha inciso sull’operatività delle sale operatorie. L’Ausl Toscana centro conferma la disponibilità a proseguire il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori.
Firenze – Questa mattina alcuni pazienti hanno dovuto fare i conti con il rinvio di interventi chirurgici programmati a causa dell’assemblea sindacale convocata per il personale del comparto di sala operatoria su due distinti turni di lavoro, mattutino e pomeridiano. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sull’attività chirurgica ordinaria, pur garantendo gli interventi di emergenza e urgenza e consentendo lo svolgimento di parte delle procedure già programmate.
L’Azienda Usl Toscana centro esprime rammarico per i disagi arrecati ai cittadini e ricorda che il confronto sulla riorganizzazione degli orari di lavoro dei comparti operatori è stato avviato il 15 maggio scorso con un’informativa alle organizzazioni sindacali e l’apertura di un percorso di confronto, pur trattandosi di una materia che rientra nelle prerogative organizzative aziendali.
L’intervento proposto, con decorrenza dal 1° ottobre, nasce dalla necessità di rendere più efficiente l’utilizzo delle sale operatorie, uniformare l’organizzazione dei diversi presidi aziendali e aumentare la capacità di risposta alla domanda di salute, anche attraverso una riduzione delle liste di attesa. Tra le misure previste vi è l’estensione del sabato come giornata lavorativa nei contesti in cui ciò non è già previsto.
Ha destato sorpresa la scelta di convocare l’assemblea su due distinti turni di lavoro, una modalità che non trova precedenti nella storia delle relazioni sindacali aziendali. Nei giorni scorsi, la Direzione generale ha cercato di mantenere aperto il confronto, convocando una riunione urgente e proponendo soluzioni che permettessero di ridurre al minimo le conseguenze sull’attività chirurgica e sui pazienti in attesa di un intervento. Tentativi che, però, non hanno portato a una soluzione condivisa.
L’Azienda ribadisce il pieno rispetto del diritto di assemblea e del ruolo delle organizzazioni sindacali, ma evidenzia come il confronto e il dialogo abbiano sempre rappresentato la strada seguita nelle relazioni con i lavoratori. Per questo resta confermata la disponibilità a proseguire il percorso di confronto, con l’obiettivo di individuare soluzioni che sappiano conciliare le esigenze del personale con il diritto dei cittadini a ricevere cure e prestazioni nei tempi previsti.