ORISTANO, 10 GIUGNO 2026 – Promuovere i corretti stili di vita – la sana alimentazione, l’attività fisica, l’uso consapevole delle tecnologie e il benessere psicologico – nella popolazione, a partire dai più giovani. E’ l’obiettivo del progetto “Guarda, pensa, gusta e…muoviti” che, inserito nel programma “Scuole che promuovono salute” nell’ambito del più ampio Piano regionale di prevenzione 2020/2025, è stato proposto dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano alle scuole della provincia. Otto gli istituti che hanno ottenuto il titolo di “Scuole che promuovono salute”: i comprensivi di Ales, Bosa, Ghilarza-Abbasanta, n. 1 e 2 di Oristano, Santu Lussurgiu, San Vero Milis, Terralba e il “Pischedda” di Bosa.
Nelle scuole, grazie alla collaborazione fra Asl Oristano, dirigenza scolastica e docenti, sono state organizzate giornate di promozione della salute fra i banchi di scuola, durante le quali gli studenti sono stati protagonisti di laboratori del gusto e nuove attività motorie.
I risultati del progetto sono stati presentati nei giorni scorsi all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano: “I principali attori sono stati gli studenti – ha spiegato la direttrice del dipartimento di Igiene e Sanità pubblica della Asl 5 Maria Valentina Marras – La base da cui siamo partiti è stata la sana alimentazione, perché spesso i ragazzi mangiano scorrettamente e non conoscono la piramide alimentare: abbiamo insegnato loro in quali quantità e proporzioni vanno consumati i diversi cibi. Una sana alimentazione permette di evitare o rallentare malattie diffuse come obesità, diabete e cardiopatie. Altrettanto importante è lo sport, che aiuta a proteggere la nostra salute”.
“Dobbiamo lavorare in età scolare per correggere i problemi legati a una scorretta alimentazione – ha aggiunto Mario Piras, dirigente delle professioni sanitarie per l’Area della Prevenzione della Asl di Oristano – e dobbiamo farlo attraverso l’attenzione alle giovani generazioni. Alcuni paesi, come la Norvegia, hanno varato leggi che vietano la pubblicità di merendine e bibite zuccherate, anche sui social. Importante anche spiegare e insegnare a saper leggere le etichette degli alimenti”.
“Il compito dell’Azienda socio-sanitaria è quello di lavorare al servizio delle cittadine e dei cittadini per promuoverne il benessere e proteggerne la salute. In questo senso, investire nelle scuole è una scelta di salute pubblica che avrà una ricaduta positiva nel presente dei più giovani e nel futuro dell’intera collettività – ha concluso la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina –. Per questo ringraziamo gli istituti scolastici, dai dirigenti ai docenti, dagli studenti alle loro famiglie, che ci aiutano ad aiutare”.