lunedì, 8 Giugno 2026

ULSS BERICA. LA CASA DELLA COMUNITÀ DI LONIGO VA VERSO L’ATTIVAZIONE

La Direzione dell’ULSS 8 Berica ha incontrato presso la sede municipale di Lonigo i Sindaci del territorio sul percorso che porterà all’attivazione della struttura.

La Casa della Comunità di Lonigo va verso l’entrata a regime, prevista per la fine di giugno e in questa prospettiva la Direzione dell’ULSS 8 Berica ha incontrato i sindaci del territorio, presso la sede municipale di Lonigo.

«Prosegue la serie di incontri che abbiamo voluto organizzare con i sindaci per fare il punto sul percorso di attivazione delle Case della Comunità – spiega il Direttore Generale Peter Assembergs -. Nel caso specifico a Lonigo vi è già stata una prima parziale attivazione con la presenza di alcuni servizi. Si tratta ora di andare a potenziare e completare l’offerta, con tutte le professionalità e le risorse utili, in particolare per quanto riguarda la presa in carico dei pazienti cronici residenti nel territorio. Proprio per far conoscere l’offerta dei servizi, anche per la Casa della Comunità di Lonigo studieremo un “porte aperte” che consentirà ai cittadini di scoprire la struttura e i nuovi percorsi assistenziali possibili grazie ad essa».

Una prospettiva confermata anche dal sindaco di Lonigo Pier Luigi Giacomello: «L’incontro ci ha dato l’opportunità, come amministratori, di conoscere più in dettaglio il percorso che abbiamo di fronte per l’entrata a regime della nuova Casa della Comunità: abbiamo appurato che esiste un piano delle attività molto concreto, che sarà anche un nostro impegno come Amministratori comunicare alla cittadinanza».

L’intervento di riqualificazione

La nuova Casa della Comunità di Lonigo si sviluppa attraverso quattro aree tra loro funzionalmente collegate, che sono state per l’occasione completamente ristrutturate e riorganizzate anche nei percorsi interni. L’elenco dei lavori comprende il rifacimento dei massetti e dei pavimenti, la ridefinizione degli spazi interni attraverso la rimozione e ricostruzione di molte pareti divisorie, il rifacimento dei bagni, la sostituzione delle porte interne e il rinnovo completo degli impianti elettrico e idraulico; sono stati inoltre adeguati l’impianto di rilevazione incendi e l’illuminazione di emergenza. Il tutto con un’attenzione particolare anche all’efficientamento energetico, grazie ad una serie di accorgimenti per migliorare l’isolamento termico, all’installazione di serramenti esterni di ultima generazione e all’utilizzo di luci a led.

La superficie oggetto dell’intervento è pari a circa 1.000 mq, per un investimento complessivo di 2.570.400 euro, di cui 900.000 tramite fondi PNRR e 1.670.400 tramite fondi della Regione del Veneto.

I servizi

La nuova Casa della Comunità di Lonigo sarà il punto di riferimento per l’assistenza territoriale ad un bacino di utenza di oltre 41.700 abitanti, ai quali garantirà risposta per una gamma estremamente ampia di necessità.

All’interno infatti sono stati ricavati ambulatori per le cure primarie e le visite specialistiche, oltre ad una sala di coordinamento per i medici e i servizi correlati (accettazione, servizi igienici, depositi, etc.), mentre ulteriori 7 ambulatori saranno destinati per gli interventi di salute pubblica (3), i programmi di screening (2) e la presa in carico dei pazienti con patologie a elevata prevalenza (2); non mancano inoltre spazi per l’attività di assistenza svolta dall’Infermiere di Comunità e per i servizi rivolti all’Infanzia, Adolescenza e Famiglia (IAF).

Sempre nella Casa della Comunità trovano sede anche gli uffici dell’Assistenza Domiciliare Integrata e il PUA, il Punto Unico di Accesso che – secondo un format previsto per tutte le Case della Comunità – si occupa della presa in carico delle persone con problemi sanitari e sociosanitari complessi, individuando di volta in volta per gli utenti il percorso più appropriato, lavorando in sinergia con i diversi servizi socio-sanitari.

Non manca infine la Sala di Partecipazione della Comunità, uno spazio polivalente a disposizione della collettività per incontri e iniziative di varia natura, anche questo previsto dal “format” delle Case della Comunità.

Il tutto senza depotenziare i servizi della medicina territoriale già presenti e con una particolare attenzione alla presa in carico dei pazienti cronici con patologie cardiovascolari, pneumologiche e neurologiche o affetti da diabete, garantendo così a queste categorie di malati percorsi assistenziali più efficaci nel prevenire eventuali acutizzazioni, più accessibili in quanto vicino a casa e più appropriati, evitando ospedalizzazioni non necessarie.

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