mercoledì, 3 Giugno 2026

Fine vita, Bazoli (Pd): “Ritorno in commissione è abdicazione del ruolo del Parlamento”

“Non ci si può voltare per l’ennesima volta dall’altra parte dinanzi a un tema così delicato, perché oggi abbiamo l’ultima occasione per fare una scelta di coscienza”. Lo ha detto in aula il senatore Alfredo Bazoli, vicepresidente del Gruppo Pd di Palazzo Madama, che ha aggiunto: “Da 8 anni la Corte costituzionale chiede al Parlamento di intervenire sulla morte volontaria medicalmente assistita e dall’inizio della legislatura il Pd s’è impegnato in una discussione alla luce del sole per trovare una via condivisa e dare al Paese una legge seria, ragionevole e giusta, per accompagnare molte persone che soffrono irrimediabilmente a una morte dignitosa”.

“La mia proposta di legge – ha proseguito il parlamentare dem – non era perfetta ma ha due indiscutibili virtù: è l’equilibrato frutto di lunghe discussioni e compromessi nella scorsa legislatura ed è rispettoso delle indicazioni della Corte. Eppure la maggioranza ha fatto di tutto per rallentare la discussione e l’arrivo in aula, con decine e decine di audizioni e la formazione di un comitato ristretto. Eravamo pronti a discutere su tutto, tanto che abbiamo fatto decine di emendamenti, e ora come possiamo pensare che, con il ritorno in commissione, si possa arrivare fino in fondo con la legislatura agli sgoccioli? È impossibile, non prendiamo in giro gli italiani. Rimandare in commissione è affossare la legge, abbiate il coraggio di dirlo chiaramente”.

“Il momento è ora, tornare in commissione è l’ennesima rinuncia, è l’abdicazione del nostro ruolo di parlamentari, è la dimostrazione che vince quella destra che una legge non la vuole, senza il coraggio di dirlo apertamente. Malgrado tutto, noi continueremo a batterci perché una legge arrivi. E se da questo Parlamento, come tutto fa supporre, non verrà la norma attesa, speriamo che ci riesca in futuro un’aula più sensibile e compassionevole di questa”, ha concluso Bazoli.

Notiziario

Archivio Notizie