domenica, 31 Maggio 2026

BAMBINI E DIABETE, 5 REGOLE PER UNA VITA RICCA

Che succede quando il diabete incontra un bambino? “In quel momento quel bambino e la sua famiglia, insieme, dovranno affrontare un percorso di vita più ricco”. In 5 passaggi “affascinanti”. Parola di Riccardo Venturini, psicologo dell’età evolutiva e dei disturbi dell’apprendimento, che per due giorni a San Marino ha organizzato il convegno “Il diabete incontra una persona”. Venturini guida l’associazione di persone con diabete e familiari “Vivere meglio”: “La condizione metabolica che è cambiata -spiega- può rendere la vita del bambino migliore”. Un invito a vivere le difficoltà come crescita.
Ed ecco le cinque regole. “Prima: essere consapevoli e vivere insieme ogni momento critico. Seconda: ascoltarsi a vicenda, bambino e genitori, affrontare i disagi come problemi che si cerca di risolvere. Tre: agire in squadra, sentirsi dentro la stessa sfida. Quattro: le emozioni. Le emozioni sono la vita delle persone con diabete. Un momento di crisi, un momento di perplessità, un momento di dubbio, bambini e genitori devono essere capaci di superarli, capaci di dare il meglio. Cinque: l’obiettivo è sempre “vivere meglio”, perché il futuro è in salute, con il diabete.
Sono 17mila i giovani con meno di 20 anni ad avere il diabete di tipo 1, autoimmune. Ma non ci sono dati precisi su quanti minori siano colpiti dal diabete di tipo 2, quello legato agli stili di vita. Di sicuro c’è un aumento, a causa della diffusione dell’obesità infantile: dal 1990 al 2022 fra chi ha 5-19 anni il diabete è passato dal 2 all’8 per cento.
Nei due giorni del convegno è stato documentato (dal Professor Stefano Del Prato, European Diabetes Forum di Pisa) come i nuovi farmaci (tirzepatide e semaglutide) si stiano rivelando molto efficaci nel controllo della glicemia, nella perdita di peso, nella diminuzione dei rischi cadiovascolari. Sono farmaci che portano a ridurre la massa grassa, ma in parte anche quella magra (i muscoli). Si tratta quindi, come ha spiegato il professor Francesco Branca (Institute of Global Health, Ginevra) -chiamando di nuovo in causa bambini e genitori- di affiancare le terapie con attività fisica e, in ogni caso, di mantenere una dieta sana con bilanciamento di grassi, proteine e carboidrati complessi e molte fibre. Di contenere sale, acidi grassi e saturi, alimenti trasformati, bevande gasate e zuccherate, carni rosse.
Un’educazione complicata rispetto ai richiami della pubblicità e dell’industria. Da affrontare, in famiglia, con la spiegazione e non con la proibizione. In attesa dell’aiuto della legge. Nelle città -ha detto Federico Serra (Health City Institute) – i Sindaci devono collaborare, nominare uno Sport, Health and city manager, dare la possibilità di camminare nelle porzioni più ampie del territorio. E il professor Felice Strollo ha spiegato come lo sport per chi ha il diabete possa essere una prescrizione terapeutica e una fonte di riscatto personale.
Al convegno di San Marino si è dato il buon esempio: periodicamente i lavori si sono interrotti e tutta la platea ha fatto un minuto di esercizi, guidata dal preparatore atletico, con diabete, Alessio Fresco.

Notiziario

Archivio Notizie