giovedì, 28 Maggio 2026

Carcinoma del colon-retto, del pancreas e delle vie biliari: al Meeting annuale Asco di Chicago oncologia pisana sul podio

E anche quest’anno vinto un Merit Award.

Pisa, 28 maggio 2026 – Un ruolo di primo piano anche quest’anno per l’oncologia pisana all’attesissima edizione 2026 del Meeting annuale dell’ASCO-American Society of Clinical Oncology a Chicago (29 maggio – 2 giugno) con tre importanti contributi sul carcinoma colo-rettale, sul tumore del pancreas e su quello delle vie biliari che verranno presentati alla platea che riunisce tutti gli esponenti di spicco della ricerca oncologica mondiale.

Il Merit Award della Conquer Cancer Foundation, destinato ai migliori contributi di giovani ricercatori, verrà consegnato a Paolo Ciracì, specializzando in Oncologia medica all’Università di Pisa all’ultimo anno e in forza nell’Unità operativa di Oncologia medica 2 dell’Aoup. Ciracì è attualmente Research Fellow all’Hospital del Mar Research Institute di Barcellona essendosi aggiudicato l’anno scorso il finanziamento dell’European Society for Medical Oncology (ESMO). Il lavoro presentato come comunicazione orale a Chicago nasce invece da una collaborazione tra il gruppo dell’oncologia pisana, capofila di studi clinici multicentrici nazionali sotto l’egida della Fondazione GONO-GI, e una startup tecnologica di ricercatori dell’Università di Stanford, specializzati in intelligenza artificiale applicata all’oncologia. In sostanza è stata creata una piattaforma di AI che ha analizzato i campioni di biopsie e tessuti tumorali di pazienti con tumore del colon-retto metastatico non operabile, digitalizzati dall’Unità operativa di Anatomia patologica 3 dell’Aoup, per individuare caratteristiche microscopiche invisibili all’occhio umano per identificare un biomarcatore capace di predire il beneficio di una chemioterapia più intensificata (la “tripletta” di farmaci FOLFOXIRI). “Finora sono stati ottenuti segnali incoraggianti – commenta Chiara Cremolini, ordinaria di Oncologia medica all’Università di Pisa e direttrice della Scuola di specializzazione nonché coordinatrice del Programma dipartimentale in sperimentazioni cliniche in oncologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana – e, anche se non si tratta ancora di una tecnologia pronta per la pratica clinica, si apre la strada alla possibilità di personalizzare sempre di più le terapie oncologiche. E’ una soddisfazione enorme che questo lavoro sia valorizzato anche quest’anno sul palcoscenico più importante dell’oncologia mondiale. Risultati che non sarebbero possibili senza la pratica assistenziale in ospedale e senza il grande impegno di specializzandi, borsisti, dottorandi e contrattisti che con passione, entusiasmo e professionalità si dedicano alla nostra ricerca indipendente”.

Sempre ad ASCO Chiara Cremolini figurerà fra gli autori dello studio RASolute 302, i cui dati, forniti sinteticamente in anteprima mondiale qualche settimana fa, verranno finalmente presentati completi nella sessione plenaria del congresso. Siamo nel campo del tumore pancreatico e verrà spiegato come il RAS inibitore daraxonrasib prolunghi in modo rilevante la sopravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma pancreatico metastatico, già trattati con una linea di chemioterapia convenzionale. 

“E’ bello essere parte di questa rivoluzione epocale nel trattamento del carcinoma pancreatico – prosegue Cremolini – perché offrire opzioni innovative e vincenti ai pazienti oncologici è il nostro obiettivo ultimo. Solo lavorando sulla ‘cultura della sperimentazione’ si può continuare a essere competitivi in questo scenario, in cui il ruolo dei coordinatori degli studi è insostituibile, insieme a quello dell’Ufficio sperimentazioni cliniche dell’Aoup e dello staff sanitario che accompagna i pazienti nel percorso degli studi clinici.”

Ad ASCO ci sarà anche Lorenzo Fornaro (Unità operativa diOncologia medica 2 dell’Aoup), fra gli autori dello studio FIGHT-302 che ha confermato un ruolo efficace della terapia a bersaglio molecolare con pemigatinib nel trattamento di prima linea dei pazienti con carcinoma delle vie biliari portatori di un’alterazione del Dna (riarrangiamento del gene FGFR2). “Avere la possibilità di offrire protocolli sperimentali ai nostri pazienti – dichiara Fornaro – è un valore aggiunto della nostra attività clinica ed è possibile grazie anche al contributo dell’Unità operativa Farmacia dell’Aoup nella preparazione e gestione dei farmaci sperimentali”.

Gianluca Masi, direttore del Dipartimento oncologico e dell’Unità operativa di Oncologia medica 2 dell’Aoup nonché associato di Oncologia all’Università di Pisa, anche lui a Chicago, conferma come le sperimentazioni cliniche siano in continua crescita nel Polo oncologico dell’Azienda. “Siamo spesso contattati da pazienti e colleghi da tutta Italia alla ricerca di terapie innovative e protocolli interessanti – dichiara – e sappiamo bene che chi partecipa a uno studio clinico si mette nelle nostre mani per cui facciamo il massimo per ripagare al meglio questa loro fiducia”.

Per la direttrice generale dell’Aoup Katia Belvedere è un grande orgoglio constatare come ogni anno l’Aoup faccia la sua parte al Meeting di ASCO di Chicago: “Sappiamo tutti – dichiara – quanta aspettativa ci sia, soprattutto da parte dei pazienti, nelle scoperte scientifiche e nelle terapie innovative che vengono annunciate ogni anno da questo congresso mondiale. Siamo pertanto felici che l’Azienda, nelle sue componenti integrate dell’assistenza clinica e della ricerca, svolga sempre un ruolo di primo piano nella comunità scientifica internazionale e di questo ringraziamo tutti i professionisti per lo straordinario lavoro che svolgono ogni giorno. Tutto questo è per noi motivo di impegno costante a garantire, per quanto è nelle nostre possibilità, investimenti, sviluppo e innovazione tecnologica per assicurare le migliori cure possibili a tutti i pazienti oncologici”.

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