mercoledì, 27 Maggio 2026

Pinerolo (TO) rafforza risposta ai grandi traumi: nasce percorso dedicato alle emergenze della montagna e della strada

27 Maggio 2026 – Dagli incidenti sulle piste da sci ai traumi sportivi agli eventi stradali più complessi: l’ospedale “Edoardo Agnelli” di Pinerolo si dota di un nuovo modello organizzativo per la gestione delle emergenze maggiori, sempre più frequenti in un territorio che, tra vallate alpine, turismo outdoor e importanti arterie di collegamento, richiama ogni anno migliaia di persone.

L’Asl To3 ha infatti approvato il percorso dedicato alla presa in carico del paziente politraumatizzato, frutto del lavoro multidisciplinare che ha coinvolto numerosi professionisti e servizi del presidio pinerolese. L’obiettivo è garantire interventi tempestivi, coordinati e appropriati fin dai primi minuti, sia per il ricovero sia per l’eventuale trasferimento nei centri specialistici HUB di riferimento.  

Il nuovo assetto nasce dalla necessità di rispondere con ancora maggiore efficacia a situazioni ad alta complessità clinica che il DEA di Pinerolo affronta con regolarità proprio per la particolare conformazione del territorio: un’area caratterizzata dalla presenza di impianti sciistici, percorsi escursionistici, attività sportive e produttive, oltre che da una rete stradale molto trafficata.  

Cuore del progetto è la stretta collaborazione tra il Servizio di Anestesia e Rianimazione, diretto da Roberto Vacca, e la Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, diretta da Marina Civita, elemento fondamentale nella gestione del trauma maggiore. Le due strutture si coordinano da tempo nella quotidianità, tanto da essere riconosciute come modello da AAROI EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica) che ha invitato gli stessi Vacca e Civita con Davide Lison della Medicina d’Urgenza a tenere un’intera sessione del congresso su “Tecnologia e Umanizzazione delle cure in anestesia, rianimazione, emergenza e area critica” rivolto a medici anestesisti e di urgenza, di recente a Roma. Con queste solide basi di lavoro sinergico, Vacca e Civita si sono fatti promotori di un lavoro costruito sulla condivisione delle competenze, sulla rapidità decisionale e sulla presenza simultanea di più professionalità nelle situazioni più critiche. Ne è scaturito il documento approvato dall’Asl To3, che coinvolge la Chirurgia Generale, l’Ortopedia e Traumatologia e la Radiologia dell’ospedale di Pinerolo, tutti soggetti fondamentali per ottenere l’obiettivo, creando così un vero e proprio “Trauma Team”.

Medici, infermieri, radiologi, chirurghi, ortopedici e operatori sanitari lavoreranno secondo procedure comuni e ruoli definiti, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi di diagnosi e trattamento, migliorare la stabilizzazione del paziente e garantire la massima sicurezza assistenziale.

«La definizione di procedure standard e protocolli di organizzazione interni, soprattutto quando le specialità coinvolte sono molteplici, è uno strumento fondamentale per intervenire in tempi rapidi e assicurare al paziente le migliori cure, in particolare se politraumatizzati – afferma il direttore generale dell’Asl To3 Giovanni La Valle – Il lavoro di équipe per riuscire a raggiunger gli obiettivi deve essere coordinato e rispettare i tempi corretti di intervento, come un’orchestra dove tutti gli elementi sanno perfettamente quando e come intervenire per garantire l’armonia della melodia. Il coordinamento delle diverse professionalità c’è sempre stato e ha sempre portato ottimi risultati, ma la messa a punto di un vero e proprio sistema di intervento con l’individuazione di tutte le figure coinvolte e la definizione di modalità precise di intervento non può che migliorare la risposta a situazioni ad alta complessità clinica, molto frequenti all’Ospedale Agnelli».

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