Roma, 22 maggio 2026 – “Abbiamo appreso stamattina la notizia del salvataggio a Centocelle grazie al DAE (il defibrillatore per intervento rapido) di un uomo che aveva avuto un infarto e che è stato prontamente soccorso prima dell’arrivo dell’ambulanza” affermano la capogruppo capitolina del Pd Valeria Baglio e il capogruppo di Demos Sandro Petrolati.
Il defibrillatore in questione, a piazza dei Gerani, era parte del progetto della prima via cardioprotetta di Roma: via dei Castani, che va da piazza dei Mirti, dove con il presidente del V municipio Mauro Caliste i due consiglieri hanno inaugurato il primo apparecchio installato, a piazza dei Gerani, appunto. Un progetto in sinergia pubblico – privato, voluto anche dai residenti e dai commercianti, che ha visto l’installazione del primo apparecchio nel febbraio del 2025.
“Sapere che una vita è stata salvata grazie a un defibrillatore che abbiamo voluto in piazza dei Gerani a Centocelle, e grazie al tempestivo intervento dei soccorritori e dei cittadini presenti, ci rende profondamente felici e orgogliosi. È la dimostrazione concreta di quanto investire nella sicurezza, nella prevenzione e nella salute pubblica possa fare la differenza. Il defibrillatore, infatti, è uno strumento che può essere utilizzato anche da persone comuni, non solo da personale medico, e averlo a disposizione in luoghi pubblici può salvare vite. Vogliamo una città sempre più sicura, attenta alla qualità della vita e vicina ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”, afferma la capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, Valeria Baglio.
“Questa è la dimostrazione dell’importanza di avere un defibrillatore a disposizione e di persone consapevoli della possibilità di usarlo” sottolinea il consigliere e cardiologo Sandro Petrolati. “Persone che in questo caso erano medici, ma che possono essere anche normali cittadini, perché lo strumento semiautomatico guida chi lo utilizza nelle procedure. Stiamo lavorando per diffondere apparecchi e per aumentare la formazione sulle manovre salvavita, perché avere cittadini formati è un ulteriore obiettivo. Ma avere i DAE in strada è già avere la possibilità di salvare vite, perché nel caso dell’infarto spesso i primi minuti sono determinanti e occorre intervenire in modo tempestivo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, come è stato per la persona soccorsa in piazza dei Gerani” sottolinea il capogruppo capitolino di Demos Sandro Petrolati.