venerdì, 22 Maggio 2026

Animali, on. Zanella (AVS): “Specie esotiche per fare compagnia, stop al folle decreto”

Interrogazione ai Ministro Schillaci e Pichetto Fratin

Roma, 22 mag. – “Occorre rivedere il decreto del 18 dicembre 2025 (G.U. il 16 febbraio successivo) che stabilisce l’elenco degli animali di specie selvatiche ed esotiche prelevati dal loro ambiente naturale per finire come animali da compagnia: siamo completamente fuori da ogni principio di precauzione e in contrasto con l’articolo 9 della Costituzione”. Lo chiede la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella in una interrogazione sollecitata dalla Lav, Lega anti vivisezione, e sottoscritta dal co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli, dal segretario di SI Nicola Fratoianni e dagli altri deputati/e del gruppo di AVS.

Spiega Zanella che “sono state inserite 65 nuove specie, oltre le 6 già previste, tra cui tutte specie di pesci esotici commercializzate nell’ambito dell’ acquariologia che potranno essere prelevate direttamente dal loro ambiente naturale per essere vendute e tenute negli acquari dei cittadini; diverse specie incluse risultano classificate come Data Deficient (DD), categoria che indica l’assenza di dati sufficienti sulla popolazione, distribuzione o ecologia necessari a definirne lo stato di conservazione – un recente studio mostra che oltre il 50 per cento delle specie DD potrebbe rientrare in categorie a rischio di estinzione, mentre per numerose specie classificate a basso rischio mancano comunque informazioni adeguate sullo stato delle popolazioni in natura; tra le specie anche il pesce ventosa che viene dalle acque dolci dell’Asia, classificato come ‘prossimo alla minaccia’ per cui il prelievo in natura avrà l’effetto di peggiorarne lo stato di conservazione, e il Mosquito rasbora che viene dalle acque dolci dell’Indonesia la cui popolazione in natura è in diminuzione ed è potenzialmente a rischio estinsione. Le informazioni disponibili sullo stato di conservazione di queste specie sono molto limitate e spesso datate e quindi il loro inserimento in ‘lista positiva’ all’importazione non tiene conto del principio di precauzione, mentre il commercio di pesci ornamentali marini, si basa prevalentemente sul prelievo di specie selvatiche ed è storicamente caratterizzato da un monitoraggio limitato e frammentario.

Ad esempio, i dati disponibili indicano che le mortalità lungo la filiera commerciale di pesci ornamentali marini sono elevate, legate a stress da trasporto, cattura e manipolazione, contribuendo ad aumentare l’intensità di raccolta necessaria per soddisfare la domanda di mercato. Questo nuovo decreto è insomma una pura follia, Pichetto Fratin e Schillaci prendano provvedimenti”, conclude Zanella.

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