venerdì, 22 Maggio 2026

Donazione sangue. Asp Catania aderisce alle giornate regionali dedicate a Falcone, Borsellino e Livatino

Il 23 e 24 maggio iniziative di raccolta e sensibilizzazione a Paternò, Caltagirone, Palagonia, Mineo e San Michele di Ganzaria nell’ambito della campagna regionale “Dal sangue versato al sangue donato” promossa dalla Regione Siciliana.

CATANIA – Tornano anche quest’anno le giornate della donazione del sangue promosse dalla Regione Siciliana in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino. L’iniziativa, voluta dal presidente della Regione Renato Schifani nell’ambito della campagna “Dal sangue versato al sangue donato”, lega le ricorrenze del 23 maggio, del 19 luglio e del 21 settembre a un percorso di sensibilizzazione dedicato alla donazione e alla solidarietà.

L’Asp di Catania aderisce al programma regionale attraverso i Servizi di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), in collaborazione con le associazioni dei donatori del territorio. Le attività di raccolta e sensibilizzazione si svolgeranno il 23 e 24 maggio a Paternò, Caltagirone, Palagonia, Mineo e San Michele di Ganzaria.

«Queste giornate rappresentano un’importante occasione di partecipazione civile per le comunità locali – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. La scelta del presidente della Regione Renato Schifani di legare il ricordo di Falcone, Borsellino e Livatino a una campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue conferisce a questa iniziativa un valore profondo, capace di unire memoria, solidarietà e impegno collettivo. Come Asp di Catania partecipiamo mettendo a disposizione la nostra rete trasfusionale e il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari, in stretta collaborazione con il volontariato, per rafforzare la cultura della donazione e la vicinanza ai bisogni di cura delle persone».

«Donare sangue significa garantire ogni giorno risposte concrete ai bisogni di cura dei pazienti – sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede -. Dietro ogni donazione ci sono attività chirurgiche, emergenze, terapie oncologiche e percorsi assistenziali che possono proseguire grazie ai donatori. Queste giornate rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, sull’importanza di una donazione periodica, consapevole e responsabile».

Le attività di raccolta saranno organizzate secondo il seguente calendario, con il coordinamento della rete trasfusionale aziendale.

Venerdì 23 maggio

  • presso il SIMT di Paternò, al Presidio Ospedaliero “SS. Salvatore”, sarà possibile effettuare donazioni dalle ore 8.00 alle ore 13.00. 
  • a Caltagirone, presso la sede AVIS di via Porto Salvo, Palazzo “Clementi”, 2° piano, ingresso cancello Villa Patti, saranno effettuate raccolte dalle ore 8.00 alle ore 11.30. 
  • un’autoemoteca sarà inoltre presente a San Michele di Ganzaria, in via Massimiliano Kolbe. 

Sabato 24 maggio

  • presso AVIS Palagonia, in via Bologna, 40. 
  • presso AVIS Mineo, in via Maurici, 7. 

L’attività di raccolta del sangue dell’Asp di Catania si sviluppa attraverso due poli trasfusionali aziendali coordinati da Salvatore Platania, direttore dell’UOC di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Caltagirone e responsabile dell’UOS di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Paternò, operanti in stretta collaborazione con il volontariato.

Il SIMT di Paternò, presso l’Ospedale “SS.mo Salvatore”, raccoglie sangue intero ed emocomponenti in aferesi e collabora con il Gruppo Donatori Volontari Sangue (GDVS), che attraverso l’autoemoteca organizza periodicamente raccolte nei Comuni del comprensorio, contribuendo all’autosufficienza degli Ospedali aziendali.

Il SIMT di Caltagirone, presso l’Ospedale “Gravina”, opera in rete con l’Unità di Raccolta di Palagonia e con i punti prelievo di Caltagirone, Grammichele, Mineo, Mirabella Imbaccari e San Cono, supportato da un’autoemoteca attiva nei Comuni del territorio.

Per effettuare la donazione è necessario essere in buone condizioni di salute, avere un’età compresa tra 18 e 65 anni e presentarsi muniti di documento di identità e tessera sanitaria.

Un gesto semplice che, soprattutto nei mesi estivi, contribuisce a garantire continuità assistenziale e risposta ai bisogni di cura dei pazienti.

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