mercoledì, 20 Maggio 2026

Ospedale Santo Stefano di Prato, inaugurato il Centro di Terapia Medico Nucleare per i pazienti oncologici

Prato – È stato inaugurato questa mattina all’ospedale Santo Stefano di Prato il Centro di Terapia Medico-Nucleare con radioligandidell’Asl Toscana centro, dedicato a terapie biomolecolari avanzate e di precisione per il trattamento di specifiche patologie oncologiche.

La nuova struttura, afferente alla SOC di Medicina Nucleare del Dipartimento Diagnostica per Immagini, è dotata di un ambulatorio dedicato alla valutazione dei pazienti nelle fasi pre e post trattamento, di tre postazioni terapeutiche e di strumentazioni tecnologicamente avanzate per la somministrazione del radiofarmaco e il monitoraggio dosimetrico.

La terapia con radioligandi consente di colpire selettivamente le cellule tumorali, limitando il più possibile i danni ai tessuti sani circostanti. Si tratta di una medicina di precisione impiegata, attualmente, nel trattamento di forme avanzate di tumore della prostata, resistenti alle terapie ormonali e chemioterapiche, e dei tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici inoperabili o metastatici.

Elemento di novità della struttura è l’integrazione della musicoterapia nel percorso di cura. Prima dell’avvio del trattamento, ogni paziente viene sottoposto a una valutazione multidimensionale e viene elaborato un profilo musicale personalizzato.

Non si tratta di un semplice accompagnamento musicale: gli spazi dedicati alla terapia radiometabolica sono stati progettati come ambienti sonori immersivi, concepiti per offrire un’esperienza di musicoterapia durante il percorso terapeutico. Un approccio che si basa su evidenze scientifiche, che ne dimostrano l’efficacia nella riduzione dell’ansia e del dolore percepito.

A chiudere la mattinata, la visita ai locali e lo scoprimento della targa che intitola il Centro a Laura Lonzi, giovane donna toscana prematuramente scomparsa a causa di una forma neoplastica aggressiva. Un momento di grande partecipazione emotiva per la famiglia presente all’inaugurazione.

La realizzazione del Centro è il risultato della collaborazione tra enti pubblici e realtà del territorio: Regione Toscana e Asl Toscana centroFondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori con una donazione destinata agli impianti tecnologici ad alta complessità, K-array e Musico per la realizzazione degli ambienti sonori immersivi e la Fondazione Teatro Metastasio di Prato per la collaborazione allo sviluppo artistico e culturale del progetto di musicoterapia.

 Il Presidente della Regione Toscana ha sottolineato come il Centro rappresenti un salto di qualità per l’Asl Toscana centro e per l’ospedale Santo Stefano, coniugando innovazione tecnologica e umanizzazione delle cure e offrendo percorsi terapeutici più avanzati e personalizzati.

 L’Assessora regionale alla Cultura, all’Università e alla Ricerca ha evidenziato ha evidenziato come questo Centro rappresenti un esempio concreto di come innovazione scientifica e umanizzazione delle cure possano procedere insieme. L’intitolazione a Laura Lonzi rende ancora più forte il significato di questo luogo: una giovane donna che non è riuscita a salvarsi perché arrivata troppo tardi a una terapia che allora non era disponibile. Ricordare Laura significa trasformare una storia dolorosa in un impegno concreto affinché sempre più persone possano avere accesso, nel momento giusto, alle migliori cure possibili.

 “Oggi – ha dichiarato il Direttore generale dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari – inauguriamo un nuovo percorso che rappresenta un importante passo avanti nella capacità dell’Azienda di offrire cure sempre più personalizzate, innovative e vicine ai bisogni delle persone. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio, a cui va il nostro ringraziamento”.

 “Questo risultato – ha sottolineato La direttrice sanitaria di presidio e della Rete Ospedaliera, dott.ssa Maria Teresa Mechi – è il frutto di un lavoro corale portato avanti da istituzioni, da medici, infermieri, fisici sanitari e area tecnica per riuscire a portare a compimento questo nuovo percorso con passione e spirito di abnegazione”.

 “Grazie alle terapie con radiolingandi – ha spiegato il direttore della SOC Medicina Nucleare, dottor Stelvio Sestini – possiamo offrire ai pazienti trattamenti sempre più mirati, integrando tecnologia, competenze multidisciplinari e attenzione al benessere della persona durante tutto il percorso di cura”.

 “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo raggiunto dal dottor Sestini e da tutto il suo reparto – ha affermato la presidente della Fondazione Sandro Pitigliani, Giovannella Pitigliani Sini – La sua determinazione, unita a una costante attenzione verso l’innovazione, continua a offrire ai pazienti sistemi diagnostici sempre più avanzati, precisi e tempestivi”.

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