Nel dialogo con i dipendenti e dirigenti all’ospedale di Brunico e del distretto Tures Aurina si è parlato di investimenti, Case della Comunità e assistenza territoriale.
BRUNICO/CAMPO TURES (USP). La Sanità deve molto all’impegno quotidiano di molte persone. Esattamente questo ha sottolineato l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner il 20 maggio durante la sua visita al distretto sanitario Tures Aurina a Campo Tures e all’ospedale di Brunico. Durante il confronto con i dipendenti e i dirigenti si è parlato della quotidianità lavorativa, delle sfide attuali e dei passi necessari per lo sviluppo. Erano presenti anche il direttore di Dipartimento Michael Mayr, il direttore generale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige Christian Kofler, il direttore sanitario Josef Widmann, la direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller e la direttrice di Ripartizione Laura Schrott.
La Provincia investe 100 milioni di euro nell’ospedale di Brunico
Ampi lavori di ristrutturazione interessano l’ospedale di Brunico. Molti lavori di ristrutturazione sono già conclusi, tra cui l’Oncologia nonché i reparti di Otorinolaringoiatria, Oculistica e il reparto di Cure palliative. Ulteriori lavori saranno eseguiti o programmati e anche nuovi spazi per la dialisi e la fecondazione medicalmente assistita, interventi per la sicurezza antisismica nonché la costruzione graduale di un nuovo pronto soccorso, una nuova sala operatoria e laboratori. Secondo l’assessore Messner la sede sarà potenziata nel corso di più anni con un investimento di oltre 100 milioni euro in base alle esigenze del futuro. È stato sottolineato, da parte dell’assessore, il principio della rete ospedaliera altoatesina come un unico ospedale con sette sedi che lavorano a stretto contatto.
La cooperazione socio-sanitaria rimane fondamentale
La collaborazione socio-sanitaria funziona in modo efficiente e rimane fondamentale nel ciclo di assistenza, ha detto Messner al distretto sanitario Tures Aurina. Anche la sede del distretto beneficia di interventi di risanamento edile. L’obiettivo sarebbe, secondo Messner, quello di migliorare le condizioni di lavoro e di garantire l’assistenza territoriale di lungo termine per circa 15.000 abitanti della Valle Aurina. Il distretto offre attualmente già un’offerta molto varia di servizi e prestazioni e dovrebbe, in base alle possibilità, essere sviluppato nel medio periodo come Casa della Comunità.
Case della Comunità per piccole urgenze e assistenza continua
Le Case della Comunità in futuro svolgeranno la funzione di distretti potenziati e punti di accesso per le piccole urgenze e la cura di malattie croniche, coniugando diversi servizi sanitari e sociali, assistendo i pazienti in modo globale e, soprattutto, alleviando il carico dei pronto soccorso, ha spiegato Messner. “Con le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e il numero unico 116 117 costruiamo un sistema più vicino ai pazienti e in grado di coordinare e garantire meglio l’assistenza”, spiega Messner. Nel complesso è in atto un cambio di paradigma da un sistema gravitante intorno agli ospedali ad un’assistenza territoriale più solida, anche per garantire una maggiore prevenzione e competenza sanitaria individuale.