mercoledì, 20 Maggio 2026

Ausl Romagna. Ecografi, ventilatori polmonari e altre apparecchiature all’avanguardia donate all’Ospedale Umberto I di Lugo

21 maggio 2026 – Continuano le donazioni del Fondo Luciana di tecnologie avanzate per l’Ospedale “Umberto I” di Lugo (RA): tra il 2025 e il 2026, il Fondo ha finanziato un nuovo acquisto di apparecchiature contribuendo così ad innovare la chirurgia, la diagnostica e i percorsi di cura.

Un impegno che nasce dalla volontà di sostenere la sanità pubblica locale e di mantenere vivo il ricordo di una persona cara, trasformando la memoria in un gesto di generosità concreta. Istituito dall’amore di un uomo per il suo territorio e per Luciana, il Fondo riflette la scelta del donatore di restituire valore alla comunità dopo una vita di lavoro, rendendo il ricordo della loro unione un’eredità duratura.

In linea con questa mission, il Fondo vuole riconoscere il ruolo essenziale delle strutture sanitarie pubbliche come presidi fondamentali per la collettività, che migliorano l’assistenza e rafforzano la coesione sociale. In continuità con il percorso avviato nel 2024, le iniziative sono destinate all’Ospedale “Umberto I”, inserito nel Distretto Socio-Sanitario di Lugo, in provincia di Ravenna. Una scelta che premia il modello virtuoso di ospedale distrettuale, caratterizzato da prossimità alla popolazione, integrazione territoriale e approccio assistenziale centrato sui bisogni.

Il sostegno si concentra sul miglioramento della qualità dell’assistenza per rispondere con tempestività alle esigenze sanitarie, soprattutto a quelle più urgenti. Il contributo economico del Fondo Luciana (pari a due milioni di euro) ha già consentito di rafforzare diversi reparti, attraverso l’introduzione di strumentazioni diagnostiche e terapeutiche all’avanguardia. Con l’ultima donazione, dal valore complessivo di quasi 500 mila euro, il Fondo ha contribuito alla fornitura di ecografi, ventilatori polmonari, un sistema Angio-OCT e una cappa per il Centro di Fisiopatologia della Riproduzione.

“È un grande onore per l’Ospedale di Lugo aver ricevuto questa donazione – dichiara Elena Vetri, direttrice facente funzione del Presidio ospedaliero di Lugo –. Devo dire che questo è un territorio molto generoso, la Romagna e Lugo in particolare, ma è chiaro che questo è un contributo di straordinario valore.
Per utilizzare al meglio questi fondi, il dottor Tarlazzi, che mi ha preceduto in questo ruolo, ha coinvolto i direttori delle varie unità operative per individuare le attrezzature più utili per l’ospedale. Si è quindi deciso, in parte, di sostituire strumenti che avevano svolto egregiamente il loro compito, ma che necessitavano di essere rinnovati.
Donazioni di questa entità consentono di rispondere a esigenze di innovazione tecnologica che l’Azienda, da sola, non sempre riesce a soddisfare. Oggi siamo qui con grande rispetto e gratitudine nei confronti del donatore.”

“Grande è la nostra riconoscenza verso la generosità del Fondo filantropico Luciana e del donatore anonimo – aggiunge Costanza Martino, direttrice UOC Anestesia e Rianimazione Lugo – che, condividendo con noi radici e attenzione per la sanità di questo territorio, hanno sostenuto i nostri progetti finalizzati al miglioramento delle tecnologie a disposizione dei pazienti ricoverati presso l’Ospedale Umberto I di Lugo, esprimendo al contempo fiducia nel nostro impegno per la tutela della salute pubblica.
Il grande gesto del Fondo filantropico rappresenta per noi operatori sanitari un importante attestato di stima e uno stimolo a migliorarci ogni giorno, puntando sempre al massimo con umanità e professionalità. Poter disporre delle tecnologie più moderne, associate al continuo aggiornamento del personale medico e infermieristico, rappresenta una delle basi fondamentali del successo clinico.”

“Per la terza volta, il Fondo Luciana dona al nostro ospedale molte attrezzature, che andranno a servizio di diversi reparti – commenta Elena Zannoni, sindaca di Lugo e presidente dell’Unione della Bassa Romagna -. Naturalmente non possiamo che ringraziare il benefattore che ha istituito questo fondo, davvero prezioso per tutta la comunità. Da una parte dimostra gratitudine nei confronti del personale dell’ospedale, che con impegno e responsabilità accompagna molti dei momenti più delicati della vita delle persone, e dall’altra il fatto di fornire così tanti strumenti ecografici e diagnostici va nella direzione della prevenzione e del monitoraggio della salute dei pazienti che è centrale per un territorio come il nostro, privo di grandi centri, e nel quale l’invecchiamento della popolazione pone sfide che si affrontano soprattutto con questi strumenti, di controllo e organizzazione”.

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