venerdì, 15 Maggio 2026

Il non profit di Uneba resiste alla crisi e rilancia: accogliamo i più fragili con responsabilità, alla politica chiediamo più certezze

Dal convegno di Assisi cammino comune Uneba – Aris – Fism per il bene comune di anziani, persone con disabilità, minori, salute mentale

ASSISI 15 MAGGIO – Ispirati da San Francesco d’Assisi, decisi a rafforzare la propria identità e i propri valori di enti non profit, di radici cristiane. Malgrado le non poche difficoltà, per risposte insufficienti dalla politica.

Così gli enti aderenti a Uneba concludono il convegno ad Assisi, “Accogliere e servire nello spirito di San Francesco”, del 14 e 15 maggio.

Ci dedichiamo alle persone fragili mettendo al centro le persone, hanno ribadito varie voci Uneba. E lo facciamo per missione e per scelta, non per business.

Sosteniamo le famiglie, insistiamo con la politica

Il non profit è pronto ancora una volta a fare la sua parte, anche in questo periodo storico in cui la famiglia vacilla:-”spesso la famiglia è un elemento patogeno”, per dirla con Alessandro Pirola di Fondazione Maddalena Grassi. Ma dalla politica, si è ricordato dal convegno, le risposte non sempre sono adeguate. Sia per le risorse che stanzia, sia per l’applicazione effettiva delle norme. “La riforma della disabilità sarà effettivamente applicata, come previsto, dal 1 gennaio 2027 in tutte le Regioni? Lo spero, ma ne dubito”, dice Amedeo Prevete, presidente Uneba Piemonte.

Minori: sempre più fragilità psichiche

Aumentano i minori in comunità (+ 4000 in un anno), ma si aggrava la carenza di educatori che se ne prendano cura. Cambiano e si aggravano le fragilità di bambini e ragazzi: problematiche psichiche, evidenzia Giovanni Di Bari, presidente Uneba Marche.

Eppure le comunità ricevono per ogni ospite rette inferiori al costo sostenuto. E’ un quadro pieno di criticità quello per le comunità per bambini e ragazzi. Ma le strutture non mollano. Come ad esempio i centri diurni per minori a rischio a Napoli, raccontati da don Pino Venerito, presidente di Uneba Campania.

Anziani fragili: prima di tutto la relazione

Nei servizi agli anziani, la qualità delle relazioni umane è decisiva, come hanno rilevato tanto Fabio Toso (Fondazione Opera Immacolata Concezione) che mons. Gaetano Canalella di Fondazione Mazzone, mentre Fabio Cavicchi ha raccontato la buona pratica dei “laboratori di comunità” per anziani e non solo di Fondazione Santa Clelia Barbieri sull’Appennino Bolognese.

Una relazione, ha ricordato Virginio Marchesi del Centro Studi Uneba, che è “un’alleanza tra accudente e accudito”, creando “uno spazio di attenzione, di ascolto e di comprensione”.

Accogliere come San Francesco, vedere in ognuno Cristo

“Il nostro servizio di cura deve consistere nel cercare nel volto delle altre persone Cristo”, ha esortato Pierangelo Pugliese, presidente di Uneba Puglia. “Siamo operatori di giustizia che rendono la società più equa”, ha rilanciato Sandro Elisei del Serafico di Assisi

Ragazze e ragazzi in difficoltà, ricorda suor Franca Rosso, coordinatrice della Commissione Minori di Uneba, “attendono adulti capaci di accogliere e servire fino in fondo. Accogliere come San Francesco significa andare verso l’altro con disponibilità radicale, ma anche con responsabilità”.

Salute mentale: puntare sulla prevenzione

Nel campo della salute mentale, hanno rilevatoCarlo Donadel di cooperativa Insieme Si Può e Andrea Blandi, presidente di Uneba Toscana, ci sono ancora grandissime diversità tra regione e regione e una disomogeneità di risposte, pur con la base di un sistema che regge. Fondamentale è l’impegno nella prevenzione.

Al centro la persona

Dalle quattro sessioni su anziani, disabilità, salute mentale e minori è emerso un fattore comune: mettere al centro la persona”, commenta Vincenzo Cappannini, presidente di Uneba Umbria, che ha organizzato il convegno insieme a Uneba Abruzzo, presieduta da Germana Sorge.

“Ciascuno viene chiamato per nome e riconosciuto nella sua unicità”, per dirla con mons.Bruno Marinoni, che al convegno ha presentato l’esperienza con adulti con disabilità della Fondazione Sacra Famiglia, che presiede.

Serve più collaborazione nel non profit di radici cristiane. Cammino comune Uneba – Fism – Aris

Per il non profit dedito ai fragili, però, è anche il momento di uno sguardo al proprio interno.

“Forse -ha notato il presidente nazionale Uneba Franco Massi nel suo saluto iniziale – un maggior coordinamento e disponibilità, meno autorefenzialità e autonomia discrezionale potrebbero favorire se non la crescita almeno il consolidamento delle attività sanitarie, sociosanitarie, sociali ed educative del mondo cattolico. Oggi invece assistiamo in taluni ambiti a una ‘deforestazione’ di questa foresta di opere”.

Fism, con il suo presidente Luca Iemmi presente al convegno, ha rilanciato sulla collaborazione con Uneba, al pari di Aris con padre Virginio Bebber.

Prossimo appuntamento con i convegni Uneba a Brescia a ottobre, per proseguire la riflessione sulla Dottrina Sociale della Chiesa.

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