In merito alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Flavio Baldan sull’Ospedale di Trecenta, si ritiene necessario fornire alcune precisazioni, basate su dati oggettivi.
Funzionamento del Pronto Soccorso
L’attività del Pronto Soccorso non è limitata alla gestione dei soli codici bianchi e verdi, come riporta la dichiarazione. Il PS di Trecenta, attivo 24 ore su 24, garantisce la prima risposta sanitaria a tutti i pazienti, inclusi quelli con condizioni critiche, attraverso la stabilizzazione dei parametri vitali e l’attivazione dei percorsi di emergenza. La presenza continuativa del personale SUEM 118 assicura la gestione delle urgenze, con eventuale trasferimento verso le strutture di riferimento secondo il piano previsto dalle reti cliniche regionali e attivando i protocolli clinici consolidati e finalizzati alla sicurezza del paziente.
Inquadramento dell’Ospedale di Trecenta e servizi erogati
L’Ospedale di Trecenta non è classificato come ospedale “spoke”, bensì come ospedale di base in zona disagiata, secondo la programmazione regionale vigente (DGR 614/2019). Le attività ambulatoriali e diagnostiche risultano attive e garantite, seppur con volumi in alcuni casi ridotti per le note difficoltà di reclutamento del personale sanitario, criticità diffusa a livello nazionale. Non risulta pertanto una soppressione generalizzata dei servizi, ma una loro rimodulazione coerente con le risorse disponibili nel rispetto della programmazione regionale vigente.
La difficoltà nel reperire professionisti sanitari rappresenta un problema noto e diffuso, particolarmente accentuato nei territori periferici. L’Azienda ha comunque già attivato tutte le procedure del caso per reclutare il personale disponibile e garantire le attività anche con il supporto da altre strutture aziendali.
Strutture e spazi ospedalieri
Le aree attualmente non utilizzate non sono abbandonate, ma mantenute in condizioni di sicurezza e piena efficienza impiantistica, pronte ad essere riattivate compatibilmente con la disponibilità di risorse o anche in caso di necessità emergenziali.
Ruolo nella medicina di prossimità e servizi territoriali
Va inoltre sottolineato il ruolo strategico dell’Ospedale di Trecenta nel modello di medicina di prossimità, che rappresenta oggi uno degli assi portanti dell’organizzazione sanitaria. Il presidio integra infatti un sistema articolato di servizi che comprende un Ospedale di Comunità con 29 posti letto attivi e circa 300 pazienti assistiti ogni anno, oltre a servizi territoriali quali Cure Palliative, Assistenza Domiciliare, Consultori, Medicina dello Sport, Punto Vaccinale e Continuità Assistenziale (Guardia Medica). A ciò si aggiunge un’offerta strutturata di servizi per esterni, tra cui: dialisi attiva dal lunedì al sabato, in collegamento con la Nefrologia di Rovigo; radiologia per utenti interni ed esterni attiva 7 giorni su 7, h24; medicina di laboratorio con punto prelievi attivo dal lunedì al sabato; medicina trasfusionale con centro di raccolta sangue; chirurgia oculistica ambulatoriale (interventi di cataratta) con circa 1.000 prestazioni annue.
L’attività specialistica ambulatoriale, garantita sia da specialisti territoriali sia ospedalieri, evidenzia volumi sostanzialmente stabili rispetto al periodo pre-pandemico, con oltre 294.000 prestazioni annue, a conferma del mantenimento di un’offerta significativa e continuativa di servizi per la popolazione
Case della Comunità
Per quanto riguarda le Case della Comunità, è fondamentale chiarire che il personale necessario è già ora in larga parte disponibile, trattandosi di risorse già operanti sul territorio; a questo si aggiungerà personale reclutato ex novo in quanto l’Azienda è già stata autorizzata dalla Regione ad effettuare nuove assunzioni. Non si può peraltro pensare, come paventato nella dichiarazione in questione, che l’assistenza ospedaliera possa rispondere a tutti i bisogni di salute in uno scenario che invece vede il progressivo incremento di patologie croniche che vanno trattate nel contesto territoriale e domiciliare e non certo nelle strutture per acuti.
Dichiarazioni attribuite al Direttore Generale
Si precisa infine che il Direttore Generale Mauro Filippi non ha mai rilasciato le dichiarazioni a lui attribuite, né ha preso parte alla riunione pubblica citata. L’attribuzione risulta quindi priva di fondamento.