Roma, 28 aprile 2026 – La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) accoglie con favore l’ipotesi contenuta nella bozza di riforma dell’assistenza territoriale che prevede l’estensione della fascia di competenza pediatrica fino ai 18 anni di età, ma richiama con forza la necessità di un cambio di metodo.
“Serve aprire una vera fase negoziale, superando la logica del decreto”, commenta Antonio D’Avino, Presidente nazionale FIMP. “L’ampliamento della fascia di competenza pediatrica rappresenta una proposta che la FIMP sostiene da anni ed è un punto qualificante che riteniamo debba essere inserito nel prossimo Atto di Indirizzo. Garantire la continuità assistenziale fino alla maggiore età significa rispondere in modo più appropriato ai bisogni clinici, relazionali e di sviluppo degli adolescenti. Questa misura, tuttavia, non può essere isolata, ma deve inserirsi in una visione complessiva dell’assistenza territoriale, fondata sui bisogni di bambini e adolescenti. In questo quadro è centrale il raccordo strutturato con i Medici di Medicina Generale con i quali siamo già al lavoro per definire un modello operativo condiviso ed efficiente per la transizione, che garantisca la corretta continuità delle cure e sia applicabile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale”.
“La riforma – prosegue D’Avino – deve rappresentare un’opportunità per rafforzare il ruolo della pediatria di libera scelta, valorizzare le competenze professionali e garantire modelli organizzativi efficaci. In tal senso, è indispensabile riaprire il confronto con le organizzazioni professionali e le Regioni, tornando a un percorso condiviso, condizione essenziale per costruire un sistema sostenibile e rispondente ai bisogni di salute dei più piccoli”, conclude.