venerdì, 24 Aprile 2026

FIMMG Marche: “Riforma della Medicina Generale proposta dal Ministro è avventata e pericolosa. Nelle Marche soluzioni già operative ed efficaci”

La FIMMG Marche, con il Segretario Regionale Paolo Misericordia, esprime forte contrarietà al progetto di riforma della Medicina Generale presentato ieri dal Ministro della Salute, ritenendolo un intervento avventato, pericoloso e potenzialmente lesivo del rapporto fiduciario tra medico e paziente, pilastro fondante dell’assistenza territoriale.

Nella Regione Marche, grazie all’Accordo Integrativo Regionale sottoscritto lo scorso anno, sono già state individuate e attuate soluzioni concrete ai principali problemi organizzativi richiamati dal Ministro. Il lavoro condiviso con l’Assessorato alla Sanità e la Presidenza della Regione Marche ha prodotto risultati significativi, frutto di una reale sinergia istituzionale e di una comunione di intenti con la professione medica.

Tra i risultati più rilevanti:
• è stata organizzata in modo strutturato la presenza dei medici nelle Case di Comunità, attraverso percorsi assistenziali innovativi che stanno diventando un modello di riferimento a livello nazionale;
• sono stati attivati ambulatori dedicati alla gestione dei bisogni non differibili, con un impatto concreto nella riduzione degli accessi impropri (codici bianchi e verdi) ai Pronto Soccorso;
• è stato avviato un processo efficace di presa in carico delle principali patologie croniche, anche attraverso l’abilitazione dei medici di medicina generale all’esecuzione di procedure diagnostiche nei propri studi, contribuendo così ad alleggerire le liste d’attesa.

Tali risultati non rappresentano un caso isolato, ma si inseriscono in un percorso virtuoso che interessa una parte significativa delle regioni italiane.

La FIMMG Marche ha sempre apprezzato la posizione della Presidenza della Regione Marche, orientata a respingere modelli impositivi e non condivisi con la professione, come quello presentato dal Ministro Schillaci. In tal senso, confidiamo che tale orientamento resti fermo e coerente anche in questa circostanza.

Il progetto di riforma, infatti, evidenzia criticità profonde:
• avventatezza nelle scelte proposte;
• pericolosità per l’equilibrio del sistema;
• minaccia diretta al rapporto fiduciario medico-paziente;
• volontà di smantellare l’attuale sistema della Medicina Generale, sostituendolo con un modello confuso, evanescente e disarticolato.

Proporre oggi interventi così radicali, senza alcun confronto con le categorie professionali, appare incomprensibile, soprattutto in un contesto caratterizzato da una grave carenza di medici e da una crescente difficoltà nel rapporto tra professionisti e Servizio Sanitario Nazionale.

Non è chiaro, inoltre, come si possa sostenere una riforma che rischia di determinare un’uscita anticipata dalla professione di numerosi medici, i quali potrebbero optare per il pensionamento, vedendo un processo che potrebbe rendere pericolosamente instabile il proprio ente previdenziale.

La diffusa preoccupazione che sta emergendo in queste ore tra i medici di medicina generale italiani rappresenta un segnale evidente della fragilità e dell’inadeguatezza del progetto proposto.

La FIMMG Marche ribadisce la necessità di proseguire nel solco del confronto, della condivisione e della valorizzazione delle esperienze territoriali già efficaci, come quella marchigiana, evitando imposizioni calate dall’alto che rischiano di compromettere un sistema che, se adeguatamente sostenuto, è già in grado di fornire risposte concrete ai bisogni dei cittadini.

Notiziario

Archivio Notizie