martedì, 21 Aprile 2026

Asl Cuneo1 inaugura le prime tre Case della Comunità

Sono Verzuolo, Dronero e Borgo S. Dalmazzo in cui operano già alcuni servizi che saranno integrati nei prossimi mesi. I lavori sono stati realizzati attraverso il finanziamento PNRR, Missione 6, componente 1.

Cuneo, 21 aprile 2026. L’Asl CN1 ha inaugurato il fine lavori delle prime tre (delle 9 in programma) Case della Comunità, alla presenza della Direzione Generale, dei direttori di Distretto, dei Consorzi socio assistenziali e dei sindaci dei comuni capofila. Le Strutture sono collocate a Verzuolo in piazza Willy Burgo 4, Dronero in via Pasubio 7 e Borgo S. Dalmazzo in piazza Don Raimondo Viale 2.

“Stiamo cercando di riempire di attività e contenuti le nostre strutture – ha dichiarato il direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra accompagnato dal direttore amministrativo Diego Poggio e sanitario Monica Rebora -. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per garantire questo risultato, in primis l’ufficio tecnico al completo, la ditta Copyservice che ha consegnato puntualmente i lavori, i direttori di Distretto con i loro collaboratori, i sindaci, i consorzi socio-assistenziali, la Regione, i medici di medicina generale che hanno firmato attraverso le loro sigle sindacali un importante accordo integrativo che ne prevede la presenza oraria, su base volontaria, all’interno delle Case della Comunità. Oggi compiamo un primo passo importante. Queste strutture garantiranno la trasversalità massima dell’integrazione ospedale-territorio.”

Presenti al taglio del nastro il vice sindaco (ed ex sindaci) di Verzuolo, il sindaco di Dronero Mauro Astesano e di Borgo S. Dalmazzo Roberta Robbione. I lavori sono stati finanziati con i PNRR, Missione 6, Componenete1. Erano presenti, su tutte le sedi, i rappresentanti delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali). 

“L’inaugurazione delle prime Case della Comunità dell’ASL CN1 rappresenta un passaggio concreto e molto atteso nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale piemontese. Queste strutture sono il cuore di un modello organizzativo che mette al centro la prossimità, l’integrazione tra professionisti e la presa in carico continuativa dei pazienti, in particolare dei più fragili e cronici. Il lavoro svolto in stretta collaborazione con i territori, i sindaci, i consorzi socio-assistenziali e i medici di medicina generale dimostra come sia possibile costruire risposte efficaci e condivise ai bisogni di salute delle comunità. Questo intervento si inserisce inoltre nel più ampio piano di edilizia sanitaria regionale da quasi 5 miliardi di euro, che punta a rinnovare e rafforzare la rete delle strutture sul territorio. Come Regione Piemonte continuiamo a sostenere con determinazione questo percorso, affinché le Case della Comunità diventino sempre più punti di riferimento concreti, accessibili e qualificati per i cittadini”, dichiara Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte.

Verzuolo è sede del consorzio Monviso solidale, con 5 medici di medicina generale “stabili”, presenti già nella Casa della salute e già trasferiti in Cdc, “molto collaborativi e disponibili anche a sperimentare percorsi nuovi”, come sottolinea il direttore sostituto del Distretto Nord Ovest Gloria Chiozza.

Anche Dronero e Borgo S. Dalmazzo (quest’ultima al centro di tre valli “dovrà diventare – spiega il sindaco del Comune e presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Asl –  un polo per dare risposte efficaci ed efficienti ai bisogni di salute degli assistiti, con una buona integrazione socio-sanitaria”) hanno attività avviate e guardano ai prossimi mesi per integrare le presenze e soprattutto garantire i percorsi per le cronicità. Era presente all’inaugurazione il direttore del Distretto Sud Ovest Luigi Domenico Barbero e il direttore del Consorzio socio-assistenziale del Cuneese Giulia Manassero. 

Entro fine giugno saranno ultimati i lavori dei due ospedali di Comunità dell’Asl CN1, Saluzzo e Cuneo (che seguono Ceva, già pronto con 20 posti letto di cure intermedie) e altre 5 case della comunità entro giugno (Ceva, Dogliani, Savigliano, Fossano, Saluzzo) e Mondovì in overbooking con lavori conclusi entro l’anno in corso.  

Nelle strutture inaugurate sono già presenti attività importanti: a Verzuolo i Medici di medicina generale che garantiscono un’apertura coordinata degli ambulatori AFT Valle Varaita, servizio infermieristico, ambulatori odi vulnologia, consultorio familiare con spazio bimbo e visite ginecologiche, consorzio socio-assistenziale; a Dronero oltre a MMG, ambulatorio infermieristico, vulnologico, punto prelievi, ADI, antenna CIOT (Centrali Operative Territoriali), alcuni ambulatori specialistici (diabetologia, cardiologia, neurologia, odontoprotesi, odontoiatria, dietologia, fisiatria/fisioterapia). A Borgo S. Dalmazzo la presenza del MMG sarà garantita da metà maggio, e sono attivi ambulatorio infermieristico, vulnologico, Consultorio familiare (con attività ginecologia), ADI, Antenna COT, ambulatorio infermiere di comunità, punto prelievi, ambulatori specialistici come cardiologia, neurologia, oculistica, odontoiatria, dietologia, psicologia, fisioterapia, diabetologia.

E’ previsto, ove non vi sia ancora, il servizio di Continuità assistenziale.    

Caratteristiche della Casa della Comunità  – SCHEDA

La Casa della Comunità (CdC) si pone l’obiettivo il garantire equità di accesso e qualità delle cure attraverso tre pilastri fondamentali. Intanto, la cosiddetta prossimità attiva perché si pone come punto di riferimento per la comunità, dove la vicinanza fisica si coniuga con la vicinanza relazionale. L’obiettivo è orientare il sistema verso un modello di medicina “proattiva.” Poi l’integrazione multidisciplinare: lo spazio fisico favorisce la collaborazione tra diversi professionisti, quali Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, infermieri, infermieri di famiglia e comunità, specialisti

e personale dei servizi.

Infine la presa in carico e Sanità Digitale: l’obiettivo è garantire la continuità assistenziale, la gestione delle cronicità tramite percorsi integrati per estendere le cure al domicilio. L’assistenza infermieristica è garantita, per 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20, da un organico di infermieri afferenti al Distretto di riferimento.

L’assistenza medica è garantita per 7 giorni su 7 H24. Nelle ore notturne e nelle ore diurne dei giorni festivi e prefestivi l’attività medica sarà normalmente garantita dai medici della continuità assistenziale (ex guardia medica) obbligatoriamente attraverso il contatto telefonico con il numero unico 116117.

E prevista la presenza di personale del Consorzio socio-assistenziale.

Le principali funzioni che troveranno collocazione presso la Casa di Comunità sono rappresentate dalla presenza dei medici di medicina generale; l’assistenza medica che garantisce l’erogazione di prestazioni mediche di base non urgenti e la presa in carico dei soggetti con patologie croniche/fragili attraverso l’erogazione di cure integrate e specialistiche; l’assistenza infermieristica che prevede attività integrate a livello multidisciplinare e multiprofessionale quali: punto prelievi,

ambulatorio infermieristico che eroga su prescrizione medica, quali ad esempio: prestazioni quali medicazioni, gestione accessi vascolari, terapie iniettive, gestione cateteri vescicali; cure vulnologiche che perseguono l’obiettivo della presa in carico globale delle persone affette da lesioni cutanee croniche.

C’è poi il percorso della cronicità – ambulatorio della salute che, in integrazione con medici di medicina generale e medici specialisti, garantisce la presa in cura e la gestione di utenti portatori di patologie croniche quali scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete mellito di tipo 2, malattia renale cronica, malattia di Parkinson. 

Altri servizi:

Prevenzione e gestione proattiva della salute: promozione di stili di vita salutari, intercettazione precoce dei bisogni e la loro presa in carico, programmi di autogestione delle malattie croniche, Gruppi di cammino ed Eventi di promozione della salute.

Il Punto Unico di Accesso (PUA) che rappresenta l’accesso alla rete territoriale dei servizi sociosanitari deputato all’accoglienza, all’ascolto, alla prima valutazione del bisogno e all’orientamento della persona verso il servizio appropriato.

Lo Sportello Amministrativo Multifunzione: eroga servizi amministrativi quali ad esempio: prenotazione visite e prestazioni specialistiche, scelta/revoca del medico, rilascio esenzioni ticket, attivazione tessera sanitaria. L’assistenza domiciliare eroga le prestazioni sanitarie e socio-assistenziali direttamente al domicilio della persona, con l’obiettivo di garantire la continuità assistenziale e ridurre i ricoveri impropri in ospedale o in struttura residenziale.

Attività ambulatoriale specialistica: per la gestione proattiva delle patologie croniche e ad alta prevalenza, al fine di contribuire alla riduzione della ospedalizzazione di pazienti cronici; per l’erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali prenotate tramite Centro Unico Prenotazioni.

Consultorio familiare.

Integrazione con i servizi sociali, fondamentale per la presa in carico globale della persona, in quanto i bisogni sanitari e socio-assistenziali sono spesso associati tra di loro.

Servizi per la Comunità, per attivare interventi di promozione della salute in collaborazione con associazioni e volontariato.

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