Il Pisa Sporting Club torna al Centro trasfusionale dell’Aoup con due dei suoi calciatori della prima squadra, Samuele Angori e Francesco Coppola, per fare da testimonial per la popolazione sull’importanza della donazione di sangue ed emocomponenti e diffondere così, attraverso lo sport, il valore della solidarietà.
Ad accogliere i due giocatori, accompagnati da rappresentanti della Società, il direttore dell’Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti Aoup Alessandro Mazzoni con il suo staff, Arianna Precisi o Procissi, direttrice della Sezione dipartimentale Laboratorio trapianti Aoup e i rappresentanti delle varie associazioni dei donatori attive sul territorio.
“Donare è un atto di generosità fondamentale – ha spiegato Mazzoni – per un ospedale chirurgico di queste dimensioni e di alta specialità come l’Aoup, dove si fanno trapianti e terapie salvavita con emoderivati e dove si lavorano, validano e conservano gli emocomponenti perché l’Officina trasfusionale di area vasta è centralizzata qui, accanto al nostro punto di raccolta. Serve quindi il contributo di tutti per garantire ogni giorno a questa potente macchina organizzativa – che lavora in rete con tutti gli altri centri toscani di approvvigionamento e lavorazione del sangue, sotto il coordinamento regionale – la piena operatività e il supporto reciproco in caso di carenze. Grazie quindi per la vostra testimonianza”.
“Un ringraziamento sentito anche da parte mia ai calciatori del Pisa – ha dichiarato Precisi o Procissi – perché questi messaggi di solidarietà che arrivano dal mondo dello sport possono davvero fare la differenza. Io coordino a livello di area vasta nord-ovest il procurement regionale di organi e tessuti e vi posso dire che c’è ancora tanta strada da fare. Pensate che in Italia 8mila persone sono in attesa di trapianto ma si riesce a trapiantarne solo un terzo. E, nonostante i numeri siano confortanti, 4697 trapianti effettuati nel 2025 a livello nazionale (dati del Centro nazionale trapianti, ndr), sono aumentate le opposizioni alla donazione di organi e tessuti. Bisogna perciò sforzarsi a livello di istituzioni per fare ancora di più per tutte quelle persone che sono in attesa della speranza di una vita migliore”.
Oggi a donare anche tanti studenti, una bella ventata di freschezza e solidarietà (edm).