Eseguite nel 2025 1.546 colposcopie. Focus su adesione, estensione e crescita dell’Hpv test: oltre 300mila donne coinvolte
Bari, 21 aprile 2026 – Il Centro screening della cervice uterina ospitato all’interno del presidio territoriale di assistenza a Conversano è diventato un punto di riferimento della rete ASL Bari per l’approfondimento diagnostico nella prevenzione del tumore della cervice uterina. I numeri lo confermano: nel 2025 sono state eseguite 1.546 colposcopie, il dato più alto tra tutti i centri aziendali, a cui si aggiungono 888 prestazioni ambulatoriali di ginecologia preventiva, all’interno di un percorso strutturato che coinvolge 75mila donne, e complessivamente oltre 300mila sul territorio della Asl.
Per verificare da vicino l’organizzazione e i risultati di questa attività, il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, ha effettuato questa mattina un sopralluogo nel centro, incontrando gli operatori e la responsabile della Unità operativa screening cervice uterina, la dottoressa Chiara Antonia Genco. Un momento di confronto diretto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo del programma, che proprio a Conversano esprime i volumi più elevati dell’intera rete aziendale. Presenti anche il direttore del Dipartimento di prevenzione, Nicolo De Pasquale, e Sara De Nitto e Marilisa De Luca, rispettivamente responsabile e coordinatrice del centro screening aziendale.
Accanto al PTA di Conversano, la rete aziendale dei centri di secondo livello è distribuita su tutto il territorio provinciale e comprende gli ambulatori di colposcopia degli ospedali Di Venere, San Paolo, Altamura e Corato e del PTA di Grumo Appula, garantendo una copertura capillare e integrata tra ospedale e territorio. Complessivamente, nel 2025 sono state effettuate 5.739 colposcopie, all’interno di un sistema in grado di accompagnare le pazienti lungo tutto il percorso diagnostico.
Il sopralluogo ha permesso di mettere in evidenza anche la crescita dello screening HPV su scala aziendale. Il programma, rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni, ha raggiunto livelli di estensione degli inviti prossimi al 100% nella maggior parte dei comuni della provincia. In termini di partecipazione, l’adesione allo screening della cervice uterina ha toccato nel 2025 il 45,8%, un dato superiore alla media della macro area sud Italia e in linea con quella nazionale.
«Conversano rappresenta un modello organizzativo efficace – ha detto il direttore generale – capace di coniugare volumi di attività elevati e qualità delle prestazioni. L’obiettivo è continuare a rafforzare la prossimità dei servizi e migliorare ulteriormente la partecipazione delle donne ai programmi di prevenzione, perché la diagnosi precoce resta lo strumento più efficace per salvare vite».
«Il dato delle 1.546 colposcopie eseguite a Conversano – spiega la dottoressa Chiara Antonia Genco – è il risultato di un lavoro di rete che parte dall’invito attivo e arriva fino alla presa in carico completa della paziente. Stiamo osservando una crescita progressiva dell’adesione grazie a strategie mirate come il richiamo telefonico, gli sms e l’accesso facilitato agli esami anche durante le visite ginecologiche. L’obiettivo è intercettare sempre più precocemente le lesioni e accompagnare le donne lungo tutto il percorso di prevenzione».