Interventi di outreach, screening e presa in carico per intercettare precocemente i bisogni: l’Asp punta a ridurre le barriere di accesso ai servizi e a raggiungere una popolazione sommersa stimata fino a tre volte superiore ai pazienti già seguiti.
CATANIA – Sono circa 7.000 i pazienti in carico all’Asp di Catania per dipendenze patologiche, di cui oltre 3.000 per dipendenza da sostanze stupefacenti. Ma il dato più rilevante riguarda il sommerso: secondo le stime, le persone che non accedono ai servizi sono fino a tre volte più numerose, spesso a causa di barriere legate allo stigma sociale, alla marginalità, alla scarsa consapevolezza del bisogno di cura o alla difficoltà di avvicinarsi ai servizi sanitari tradizionali. È per intercettare questa area del bisogno che l’Asp di Catania ha avviato oggi, 13 aprile, una nuova campagna di informazione e intervento sul territorio, rafforzando le attività di prossimità attraverso le Unità mobili.
Il servizio, a bassa soglia di accesso, punta a costruire relazioni di fiducia direttamente nei contesti abituali di consumo, anche sulla base delle segnalazioni dei Comuni, favorendo l’aggancio precoce delle persone più fragili. Le Unità mobili, già attive e oggi ulteriormente strutturate, sono state presentate questa mattina in Piazza Verga, in occasione dell’avvio ufficiale del nuovo calendario di attività.
L’iniziativa, finanziata con risorse del Fondo sanitario regionale e prevista dall’art. 7 della Legge regionale n. 26/2024, rientra nella strategia della Regione Siciliana per il rafforzamento dei servizi territoriali e di prossimità, promossa dal presidente Renato Schifani e dall’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni.
«Stiamo accompagnando un cambiamento profondo nel modo di fare sanità – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. In coerenza con gli indirizzi del Governo regionale, il nostro impegno è orientato a intercettare i bisogni prima che diventino emergenza, costruendo percorsi personalizzati e sostenibili. La qualità del sistema sanitario si misura oggi nella capacità di raggiungere anche chi resta ai margini e di generare fiducia nei contesti più complessi».
Intervenuti per l’occasione l’assessore ai Servizi sociali, Inclusione sociale e Famiglia del Comune di Catania, Serena Spoto; l’assessore agli Affari sociali del Comune di Misterbianco, Maria Virgillito; il vicesindaco di Camporotondo Etneo, Anna Maria Saporito; il direttore sanitario dell’ARNAS “Garibaldi”, Mauro Sapienza; nonché il primo dirigente medico Domenico Savio Firringa e il medico superiore Valentina Sapuppo della Polizia di Stato-Polizia Sanitaria, in servizio presso il X Reparto Mobile di Catania.
Erano presenti i direttori e gli operatori dei servizi per le Dipendenze patologiche, i direttori delle strutture del Dipartimento di Salute Mentale, nonché delle strutture sanitarie, tecniche e amministrative dell’Azienda e i direttori di Dipartimento, insieme ai rappresentanti delle associazioni, del terzo settore e delle comunità terapeutiche regionali per le tossicodipendenze che partecipano alla Rete regionale diffusa sulle dipendenze (RReDD).
Il progetto nasce da un lavoro di squadra che ha coinvolto, accanto ai professionisti sanitari, anche le strutture tecniche e amministrative – in particolare le Risorse Umane, il Provveditorato e l’U.O.C. Servizio di Prevenzione e Protezione – che hanno fornito un contributo determinante alla realizzazione operativa.
Un modello di intervento di prossimità e lavoro di rete
A bordo delle Unità mobili operano équipe multiprofessionali – coordinate dal direttore dell’UOC Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche, Fabio Brogna, e dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Carmelo Florio – composte da psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori e autisti, che garantiscono il funzionamento operativo e la mobilità del servizio sul territorio.
«Siamo di fronte a un passaggio importante – ha detto Florio – che è parte di un programma già definito e rappresenta una grande sfida: costruire una rete solida e coerente capace di intercettare precocemente i bisogni. Questo sarà possibile grazie a un forte lavoro di prossimità e a una collaborazione strutturata con le comunità locali, quindi con i comuni ma anche con le scuole, che rivestono un ruolo fondamentale in questo percorso».
Le attività comprendono interventi di prevenzione e informazione, screening sanitario (HIV, HBV, HCV e altre patologie), distribuzione di materiali informativi e di prevenzione, anche sterile, nell’ottica della riduzione del danno, test tossicologici e drug checking, oltre alla prima presa in carico e all’orientamento ai servizi Ser.D e territoriali.
Il servizio opera in raccordo con la Rete regionale diffusa sulle dipendenze (RReDD), che coinvolge istituzioni, terzo settore, scuole e comunità locali, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione, migliorare la presa in carico e promuovere l’inclusione sociale. Le Unità mobili si inseriscono in una filiera integrata che comprende il Centro di pronta accoglienza (CPA), attivo h24, e i servizi territoriali, in particolare Ser.D e drop-in, garantendo continuità assistenziale e accesso a percorsi di cura.
«Avviamo oggi un’azione capillare su tutto il territorio della provincia di Catania – ha spiegato Brogna – che rappresenta il risultato di un importante lavoro di squadra. Desidero ringraziare la Direzione strategica e tutti gli operatori coinvolti, che con competenza e dedizione hanno reso possibile la piena operatività del servizio. Portiamo sul territorio un intervento sanitario strutturato, capace di intercettare precocemente i bisogni e di attivare percorsi di presa in carico tempestivi ed efficaci. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale e raggiungere anche le persone che più difficilmente accedono ai servizi, rafforzando la capacità del sistema di rispondere in modo concreto e integrato».
Calendario delle tappe (aprile-maggio 2026)
Dopo la tappa di apertura del 13 aprile a Catania (Piazza Verga), per la presentazione del servizio, il calendario delle attività proseguirà nelle settimane successive su tutto il territorio provinciale, secondo il seguente programma:
14 – 17 aprile 2026
- martedì 14 aprile – Palagonia, Piazza Municipio
- mercoledì 15 aprile – Misterbianco, Parcheggio Milicia
- giovedì 16 aprile – Biancavilla, Via Marcello Paternò, sede Com
- venerdì 17 aprile – Acireale, Piazza Indirizzo
20 – 24 aprile 2026
- lunedì 20 aprile – Giarre, Piazza Duomo
- martedì 21 aprile – Palagonia, Piazza Municipio
- mercoledì 22 aprile – Misterbianco, Parcheggio Milicia
- giovedì 23 aprile – Caltagirone, Piazza Giovanni Falcone e Borsellino
- venerdì 24 aprile – Paternò, Piazza Vittorio Veneto
27 – 30 aprile 2026
- lunedì 27 aprile – Gravina di Catania, Parcheggio di Via Quasimodo (antistante il Centro commerciale Katanè)
- martedì 28 aprile – Palagonia, Piazza Municipio
- mercoledì 29 aprile – Misterbianco, Parcheggio Milicia
- giovedì 30 aprile – Bronte, Parco Urbano
4 – 8 maggio 2026
- lunedì 4 maggio – Catania, Piazza Università
- martedì 5 maggio – Palagonia, Piazza Municipio
- mercoledì 6 maggio – Misterbianco, Parcheggio Milicia
- giovedì 7 maggio – Adrano, Piazza Cappuccini
- venerdì 8 maggio – Camporotondo Etneo, Piazzale Federico II di Svevia
Il calendario sarà progressivamente aggiornato e integrato. Tutte le informazioni sulle tappe successive saranno disponibili sul sito istituzionale dell’Asp di Catania e sui canali ufficiali.