venerdì, 3 Aprile 2026

OSPEDALE “CIMINO” DI TERMINI IMERESE, ESEGUITO PRELIEVO MULTIORGANO: FEGATO E RENI DONATI DA PAZIENTE IN MORTE CEREBRALE

PALERMO 3 APRILE 2026 – Un gesto di consapevolezza e responsabilità ha reso possibile un prelievo multiorgano all’ospedale “Cimino” di Termini Imerese da un paziente in morte cerebrale che, in vita, aveva espresso la volontà della donazione.

Dopo il periodo di osservazione previsto per legge, la morte cerebrale è stata accertata dal Collegio medico composto dal direttore medico di presidio, Giuseppa Rudisi, dal neurologo Giacomo Fisco e dall’anestesista-rianimatore Giuseppe Galante, con la collaborazione del tecnico di elettroencefalografia, Barbara Rizzo.

Le operazioni di prelievo si sono svolte con la costante presenza del responsabile aziendale per i prelievi d’organo, Calogero Bellia, in piena sinergia con il Centro Regionale Trapianti e sotto il coordinamento del direttore sanitario aziendale, Antonino Levita.

L’intervento di prelievo di fegato e reni è stato eseguito dai chirurghi dell’ISMETT, coadiuvati dall’équipe di sala operatoria dell’ospedale “Cimino”, composta dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione Bruna Piazza, dagli anestesisti Giuseppe Galante, Carolina Nuzzo e Valeria Romano, dal coordinatore infermieristico Salvatore Dolce e dagli infermieri Salvatore Nuara, Pietro Miosi e Margherita Freciano.

“La donazione degli organi rappresenta uno degli atti più alti di altruismo e civiltà – ha sottolineato il direttore sanitario dell’ASP di Palermo, Antonino Levita – grazie alla scelta consapevole espressa in vita dal donatore, è stato possibile offrire una concreta speranza di vita ad altri pazienti. A tutto il personale coinvolto, sia dell’Azienda sanitaria che dell’ISMETT, va il ringraziamento per la professionalità, la competenza e l’umanità dimostrate in ogni fase dell’intervento, così come al Centro regionale trapianti per il prezioso supporto organizzativo”.

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