Unico centro in Calabria per la preservazione della fertilità oncologica. Attivo il parto in acqua.
Una giornata per raccontare un Ospedale sempre più al passo coi tempi, in cui l’expertise e l’innovazione tecnologica sono al servizio del paziente.
La U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria è stata protagonista dell’incontro di oggi sul tema della “Fertility Sparing Surgery”, un approccio chirurgico volto a preservare la fertilità nelle pazienti oncologiche, e del parto in acqua, del quale è stato presentato anche il relativo PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).
Ad introdurre i lavori è stato il Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli, alla presenza del Direttore Sanitario Aziendale f.f., dr. Salvatore M. Costarella, del prof. Stefano Palomba, Direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, del Direttore Amministrativo Aziendale f.f., dott. Francesco Araniti, del Direttore Medico di Presidio, dr. Matteo Galletta, e del dr. Emanuele Ruvio, Responsabile Regionale della Società Italiana di Riproduzione Umana (S.I.R.U.).
La dott.ssa Frittelli si è detta molto soddisfatta perché queste iniziative testimoniano che “stiamo avviando un percorso degno di un DEA di II livello. Nonostante gli alti tassi di denatalità in Italia, il nostro ospedale esegue oltre 2.000 parti l’anno. Questi due PDTA – ha evidenziato – sono la prosecuzione di un cammino virtuoso, frutto anche della recente inaugurazione delle nuove sale chirurgiche, per dare un servizio sempre più all’altezza delle esigenze del cittadino, sia in riferimento alla possibilità di eseguire il parto in acqua che alla opportunità di preservare la fertilità nei casi di patologie oncologiche.
Un percorso di tutela chirurgica della paziente che voglia mantenere la propria fertilità, perché comunque è nel suo diritto quello di non rinunciare al proprio ruolo di donne e di madre anche di fronte ad una situazione difficile, e potenzialmente compromettente, come può essere una patologia oncologica.
Il mio sogno è di creare qui al G.O.M. di Reggio Calabria un Centro per la Fertilità. Questo mi piacerebbe tantissimo, soprattutto per la tutela della fertilità oncologica, nel frattempo partiamo con questo percorso che è davvero molto innovativo, infatti è il secondo in Italia.”
Il dr. Costarella si è poi soffermato sui progressi della chirurgia che “in questi ultimi anni ha compiuto passi da gigante. In quest’ottica si inserisce questo percorso che oggi inauguriamo e che proietta la donna oltre la patologia, accendendo la speranza della maternità.”
La parola è poi passata al prof. Palomba: “Ringrazio la dott.ssa Frittelli ed il dr. Costarella per aver creduto e investito in questo progetto. Abbiamo creato un percorso unico in Calabria, costruito con attenzione nel segno della multidisciplinarità, per ottimizzare tutte le risorse presenti a favore delle nostre pazienti.
Oggi, infatti, non si può parlare di trattamento oncologico senza affrontare anche il tema della conservazione della fertilità” attraverso una valutazione sistemica dell’impatto sulla fertilità delle terapie mediche, radioterapiche e chirurgiche.
E sul parto in acqua: “La letteratura scientifica ci dice oggi che il parto in acqua è uno strumento per ridurre complicanze e noi abbiamo le strutture per farlo. La U.O.C. è stata dotata di sale parto d’eccellenza e di un blocco operatorio al piano, pertanto oggi abbiamo tutti gli strumenti per poter gestire anche il parto in acqua in massima sicurezza, in un percorso coordinato e coadiuvato dal gruppo della U.O.C. Neonatologia.”
Tra i professionisti che hanno preso parte al progetto di Fertility Sparing Surgery, il dr. Pietro Del Medico, dirigente medico della U.O.C. Oncologia Medica, ha testimoniato l’orgoglio di aver fatto parte di un team multidisciplinare che ha saputo creare un progetto di altissimo livello. Le unità operative coinvolte sono state: Anatomia patologica, Anestesiologia, Assistenti sociali, Chirurgia generale, Farmacia, Genetica medica, Ginecologia, Medicina nucleare, Oncologia medica, Psicologia clinica, Radiologia, Radioterapia, Terapia del dolore, Urologia.
A chiudere l’incontro è stato il dott. Ruvio che ha affermato: “Oggi sta nascendo qualcosa di importante che non può passare inosservato, specie se si considera che in Italia, ad occuparsi di questo ambito, sono solo Calabria ed Emilia Romagna. Il G.O.M. diventa quindi a tutti gli effetti un punto di riferimento per le donne.”
L’incontro di oggi conferma l’impegno del G.O.M. nel prendersi cura della donna, sia nel momento più bello della sua vita – come quello della nascita di un figlio – così come nel percorso più difficile, ovvero quello legato ad una malattia oncologica.
Fertility Sparing Surgery: alcuni dati
In Italia ogni giorno vengono diagnosticati numerosi nuovi casi di cancro in pazienti giovani, spesso in età riproduttiva. Ogni giorno, infatti, si registrano almeno 30 nuovi casi di neoplasia maligna in pazienti di età inferiore ai 40 anni con netta prevalenza del sesso femminile.
I progressi terapeutici in oncologia, associati allo spostamento in avanti dell’età della prima gravidanza (che, in Italia, si attesta a ben oltre i 30 anni) hanno indotto un significativo incremento della sopravvivenza per numerose neoplasie maligne soprattutto in donne desiderose di una gravidanza.
La possibilità di preservare la fertilità nelle pazienti affette da cancro riveste un’importanza fondamentale non solo dal punto di vista biologico, ma anche sociale e psicologico.
Le linee guida AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), inoltre, sottolineano come la qualità della vita e la possibilità di genitorialità futura devono rappresentare parte integrante dell’assistenza oncologica.
Il percorso operativo messo a punto dal G.O.M. prevede:
- Diagnosi Oncologica
- Informazione Sul Rischio Di Infertilità
- Consulenza Riproduttiva (Entro 72 Ore)
- Discussione Multidisciplinare
- Piano Terapeutico Scritto
- Follow-Up Integrato
Di seguito i link ai PDTA: