venerdì, 3 Luglio 2026

Infermieristica dopo la maturità? Sbocco lavorativo quasi certo e, da quest’anno, una seria prospettiva di carriera

Roma, 3 luglio 2026 – Tempo di maturità: e la prosecuzione degli studi, l’entrata nel mondo del lavoro? Il nuovo Rapporto AlmaLaurea su dati relativi all’anno 2025 conferma l’elevata e rapida integrazione nel mercato del lavoro da parte dei laureati della classe L/SNT1 (Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche).

Nella nostra Regione – trascurando le recenti polemiche politiche in cui non entriamo – mancano dai 5000 ai 7000 Infermieri. E lo scorso anno ha visto più offerta che domanda ai corsi di laurea in Infermieristica. Possiamo ricordare ai giovani che si trovano di fronte alla scelta post maturità alcune realtà significative?

A un anno dalla laurea lavorano il 90,4% degli uomini e l’89,8% delle donne. Nel Lazio, i laureati sono per il 25% uomini e per il 75% donne.

Il 45% dei neo laureati lavora con contratto a tempo indeterminato, il 42% con contratto a tempo determinato, e ben il 9% svolge attività lavorativa in proprio; un segnale questo in forte crescita: gli infermieri sembrano assumere una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo professionale e della domanda di salute che ad esso si rivolge. È purtroppo da rilevare l’esistenza di un gap di genere anche nella nostra Regione per quanto riguarda le retribuzioni dei neolaureati: quella media degli uomini è di 1775 euro, quella delle donne di 1666: come si vede, un gap non da poco.

“I dati di AlmaLaurea sul Lazio confermano tendenze consolidate da anni – ha dichiarato il Presidente dell’OPI Roma Maurizio Zega – ma forse qualche riflessione sulla efficacia occupazionale di questo percorso accademico va offerta ai giovani, accompagnata da una avvertenza: proprio per il prossimo anno accademico 2026/2027 saranno attivi i corsi delle tre nuove lauree magistrali in Scienze infermieristiche specialistiche.

In particolare:

  • a Tor Vergata: Cure neonatali e pediatriche
  • al Campus Biomedico: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità
  • alla Sapienza, tutte e tre le specialità: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, e Cure intensive e nell’Emergenza.

“Insomma per la prima volta – commenta ancora Zega – chi prenderà in considerazione la nostra Professione si troverà di fronte non solo ad una laurea che assicura un pronto inserimento nel mercato del lavoro, ma anche una seria prospettiva di carriera: e si spera che di fronte a questo passo avanti anche la contrattazione nazionale, sulla quale non ci compete pronunciarci, voglia prenderne atto.

Gli Infermieri – che già non sono “tutti uguali” – marciano verso una sempre più alta e finalmente riconosciuta specializzazione: è bene che su questo i giovani possano riflettere. Un ruolo essenziale – ha concluso Zega – possono svolgerlo proprio i mezzi di comunicazione, per sfatare mentalità tanto superate quanto ingiustificate sul piano scientifico”.

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