Raccolta itinerante del sangue a Oristano: l’attività sarà garantita
ORISTANO, 3 NOVEMBRE 2026 – Non ci saranno interruzioni nelle attività di raccolta straordinaria di sangue organizzate nei fine settimana dal Centro Trasfusionale del San Martino in collaborazione con la sezione provinciale dell’Avis (Associazione volontaria italiana sangue). È quanto emerso dalla riunione tenutasi ieri, lunedì 2 novembre, nella sede della direzione generale della Asl di Oristano, richiesta dal sindacato NurSind insieme al personale del Centro trasfusionale.
Le preoccupazioni del sindacato erano legate al fatto che, contrariamente agli anni passati, quest’anno è stato definito, sulla base delle indicazioni del Contratto collettivo nazionale, un tetto massimo per le prestazioni aggiuntive rese dal personale. Tale limite ha un valore inferiore rispetto a quanto speso nel 2025 e non garantisce la copertura economica delle stesse prestazioni fino al termine del 2026.
“Da ciò – ha spiegato la direttrice generale della Asl di Oristano, Grazia Cattina – è nata l’esigenza di una riorganizzazione dell’attività, i cui termini sono stati demandati al Centro Trasfusionale, senza però penalizzare l’attività di raccolta straordinaria del sangue, che resta prioritaria”.
La manager ha inoltre aggiunto che l’Azienda socio-sanitaria oristanese ha posto la questione all’attenzione dell’Assessorato, al fine di ottenere un’integrazione delle risorse destinate alle prestazioni aggiuntive aziendali del comparto. Nelle more di un riscontro, tali prestazioni saranno comunque autorizzate qualora se ne presenti la necessità.
“Al momento, salvo comunicazioni di malattie e assenze non programmate, siamo in grado di coprire tutte le giornate di raccolta di sacche di sangue organizzate con le sezioni locali dell’Avis sino a tutto il mese di dicembre”, aveva già precisato la responsabile del Centro trasfusionale dell’ospedale San Martino di Oristano, Amarilli Boccone.
“È stato un incontro positivo, cordiale e disteso – ha affermato la segretaria provinciale del NurSind, Angela Dessì –. Dopo avere analizzato la situazione, la direttrice Cattina si è impegnata a sollecitare la Regione per ottenere fondi aggiuntivi, affinché l’attività possa proseguire. Da parte del personale infermieristico – ha aggiunto la rappresentante sindacale – c’è un grande senso di responsabilità e la piena volontà di garantire la continuità del servizio”.
“L’incontro richiesto dal sindacato ha consentito di condividere meglio con il personale e con il sindacato il contesto. Ho confermato che procederemo a sollecitare ulteriormente affinché, fatti salvi gli interventi di ottimizzazione organizzativa, ci siano destinate ulteriori risorse economiche, necessarie per assicurare gli attuali livelli prestazionali sia per le raccolte straordinarie del Centro trasfusionale sia per altre attività sanitarie. Ho inoltre rassicurato le operatrici sul pagamento delle prestazioni effettuate in regime di prestazione aggiuntiva nei giorni festivi”, ha concluso la direttrice Cattina.

