Ogliastra: contro l’influenza scende in campo la direzione strategica della Asl
L’appello del dg Andrea Fabbo: «Invito i cittadini e soprattutto le persone fragili a vaccinarsi: un gesto semplice che contribuisce a tutelare la salute di tutti»
Lanusei, 2 novembre 2026 – La manica della camicia arrotolata, il braccio scoperto e una puntura che dura pochi secondi. In Ogliastra la campagna di vaccinazione antinfluenzale è iniziata nelle scorse settimane negli ambulatori dei medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e nei centri vaccinali del territorio. Per rafforzare l’impegno e lo sforzo dell’Azienda, anche i vertici della Asl si sono vaccinati stamane negli ambulatori della Casa di Comunità di Lanusei. Il direttore generale Andrea Fabbo, la direttrice amministrativa Stefania Ferrari e il direttore sanitario Nicola Vargas hanno ricevuto la propria dose di vaccino dalla dottoressa Barbara Mameli, medico di medicina generale che lavora a Lanusei. Presente anche la direttrice della S.c. Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda, Laura Lai, che guida il servizio che coordina la campagna di vaccinazione in Ogliastra.
«Abbiamo scelto di vaccinarci e di farlo pubblicamente perché un appello è più credibile quando ci si espone in prima persona – spiega Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra – ci rivolgiamo a tutti, ma soprattutto agli anziani e alle persone con patologie croniche, che sono le più esposte alle complicanze. La prevenzione non si fa una volta per tutte, si rinnova ogni anno. E vaccinarsi vuol dire prendersi cura anche della salute della propria comunità».
I virus dell’influenza circolano in tutto il mondo e provocano una malattia respiratoria acuta che, a differenza di molte altre infezioni, può essere contratta più volte nel corso della vita. Nei casi più seri può portare a complicanze come la polmonite, la miocardite (un’infiammazione del muscolo del cuore) o l’encefalite (un’infiammazione del cervello). Lavare spesso le mani e coprirsi bocca e naso con un fazzoletto o con il gomito quando si tossisce o si starnutisce riduce i contagi. Ma la protezione più efficace resta il vaccino.
Leggi la guida di AgenSalute
Influenza: come riconoscerla, come curarla a casa, quando chiamare il medico e chi deve vaccinarsi
«L’influenza rappresenta ogni anno un’importante sfida per la sanità pubblica – spiega Laura Lai, direttrice della S.c. Igiene e Sanità Pubblica della Asl Ogliastra – il vaccino è lo strumento più efficace per contrastarla: riduce il rischio di ammalarsi e di sviluppare le sue complicanze più gravi, è sicuro e gli effetti più comuni della somministrazione sono lievi e passeggeri. Un buon livello di copertura vaccinale nella popolazione – conclude la dottoressa Lai – protegge le persone che non possono essere vaccinate o in cui il vaccino può essere meno efficace».
Prima della puntura, per molti, c’è sempre una domanda. E per cercare risposte il primo interlocutore è il proprio medico di medicina generale. «Ogni giorno in ambulatorio qualcuno mi chiede se il vaccino è sicuro, se serve o se è meglio aspettare – racconta Barbara Mameli, professionista originaria di Bari Sardo – noi medici siamo in prima linea soprattutto per questo: i dubbi dei pazienti arrivano prima da noi. Il nostro compito è dare risposte semplici, basate sull’evidenza scientifica e sulle indicazioni di sanità pubblica. E spesso basta una chiacchierata per convincere chi esita».
La vaccinazione è raccomandata per:
- donne in gravidanza o nel postpartum;
- persone con malattie croniche (respiratorie, cardiovascolari, metaboliche, oncologiche, immunodepressione e altre);
- bambini sani tra 6 mesi e 6 anni;
- bambini e adolescenti in trattamento con acido acetilsalicilico;
- persone ricoverate in strutture per lungodegenti;
- familiari e contatti stretti di persone a rischio;
- personale sanitario e sociosanitario, compresi i tirocinanti;
- forze dell’ordine e vigili del fuoco;
- allevatori, macellatori, trasportatori di animali e veterinari;
- studenti in tirocinio;
- donatori di sangue;
- altre categorie individuate dalla Regione o dai datori di lavoro.
Si ricorda che nei centri vaccinali territoriali le dosi si somministrano su appuntamento:
Tortolì – Poliambulatorio (via Monsignor Carchero, 3). Contatti: 366 5641350 – 0782 600324.
Jerzu – Servizio di Igiene e Sanità pubblica (via A. Melis). Contatti: 366 8246194 – 0782 490470.
Lanusei – Servizio di Igiene e Sanità pubblica (vico V Trento, 1). Contatti: 339 8756909 – 0782 490455.

