AIRC promuove mobilitazione corale per trasformare le nuove scoperte in prevenzione, diagnosi e cura per il cancro
Dal Quirinale alle piazze, dalle scuole alla RAI fino al mondo del calcio: cittadini, istituzioni e partner si mobilitano a sostegno dei 5.000 ricercatori AIRC che ogni giorno lavorano per costruire un futuro sempre più libero dal cancro.
Milano, 2 novembre 2026 – Dal 28 ottobre al 15 novembre tornano I Giorni della Ricerca di Fondazione AIRC, appuntamento che offre un ricco calendario di iniziative per raccontare i risultati della ricerca oncologica, presentare le nuove sfide, promuovere la prevenzione e raccogliere fondi per garantire continuità agli oltre 770 progetti di ricerca AIRC attualmente in corso. Dopo la cerimonia d’apertura al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la campagna prosegue coinvolgendo le trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI, i media, le squadre della Serie A, della Serie B e della Nazionale di calcio per arrivare nelle scuole con gli incontri dedicati alla cultura della salute e nelle piazze, dove migliaia di volontari, sabato 7 novembre, distribuiscono I Cioccolatini della Ricerca, disponibili fino a esaurimento delle scorte anche nelle filiali Banco BPM, partner istituzionale, e online su Amazon.it.
Il 50% circa di chi si ammala di cancro oggi guarisce grazie alla ricerca
Oltre sessant’anni di ricerca sostenuta da AIRC hanno permesso di raggiungere traguardi importanti. Oggi circa il 50% delle persone colpite da un tumore guarisce, inoltre negli ultimi dieci anni la mortalità in Italia è calata in media del 9%. Il nostro Paese continua a distinguersi in Europa per la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi di tumore, con valori superiori alla media europea per le principali neoplasie: 89,5% per il tumore della mammella e 67% per il colon-retto. Dati che confermano l’importanza di continuare a investire nella ricerca scientifica per sviluppare terapie sempre più precise e mirate, offrendo nuove speranze soprattutto per quei tumori che ancora oggi non rispondono alle cure disponibili. (Fonte: AIOM, I numeri del cancro in Italia 2025, Dati AIRTUM 2026)
La cura si chiama ricerca. E anche Camilla, Lorenzo e Mariarosa
I Giorni della Ricerca vogliono dare un nome e un volto a tutti coloro che sostengono la ricerca. La campagna di quest’anno è dedicata a tutti i protagonisti della community AIRC, rappresentati idealmente da Mariarosa (donatrice, volontaria e testimone della ricerca), Camilla (testimone della ricerca) e Lorenzo (ricercatore), i cui nomi diventano la definizione stessa di cura. La ricerca sul cancro da molti è ancora percepita come qualcosa di astratto, ma i risultati sono le tante persone guarite, un numero in costante aumento. Come Camilla – 28 anni – che nel gennaio 2024 ha ricevuto una diagnosi di leucemia acuta bifenotipica: “Mi pesava vedere la sofferenza intorno a me. Però per fortuna il mio ragazzo e i miei genitori mi hanno sempre mostrato un atteggiamento positivo e una parvenza di normalità quando venivano a trovarmi. Sapere di avere persone su cui contare è stato fondamentale. Mi sono anche avvicinata allo yoga e alla lettura, e ho iniziato a raccontarmi sui social, dove ho ricevuto tantissimi commenti e domande”, e Mariarosa, 28 anni, a cui poco tempo fa è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin. Tra le tante decisioni che ha dovuto prendere, anche quella di conservare gli ovuli su consiglio dei medici, che le hanno suggerito di non rinunciare alla possibilità di una futura maternità: “Devo tantissimo ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, che sono riusciti a farmi sentire a casa anche nei momenti più difficili trascorsi in ospedale. Mia madre è stata la mia forza. Non dimenticherò mai che, quando ho dovuto tagliare i capelli, ha deciso di farlo anche lei per starmi accanto”.
Per poter raccontare un numero sempre maggiore di storie come queste, AIRC sostiene la migliore ricerca oncologica grazie al generoso impegno di circa 20.000 volontari e al contributo di milioni di donatori. Una vera e propria staffetta collettiva che consente ai migliori scienziati di lavorare con continuità a progetti innovativi per conoscere e curare sempre meglio le diverse forme di cancro. Tra questi c’è anche Lorenzo D’Ambrosio, Professore Associato di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e titolare di un AIRC Next Gen Clinician Scientist 2025 focalizzato sul leiomiosarcoma, una forma rara e complessa di sarcoma: “Ho scelto di fare il ricercatore perché nel mio percorso formativo e nella mia attività clinica quotidiana come oncologo medico ho capito che è solo attraverso la ricerca continua che si possono offrire le cure migliori ai nostri pazienti. Ho avuto la fortuna di formarmi con ricercatori di altissimo livello sia professionale che umano con i quali ho potuto condividere e sviluppare la passione per la ricerca imparando sia dai successi che dai fallimenti. Il mio progetto sostenuto da AIRC si concentra sulla comprensione delle alterazioni dei meccanismi di riparazione del danno al DNA e sull’interazione tra il tumore e il sistema immunitario nei leiomiosarcomi con l’obiettivo di identificare aree di vulnerabilità in tali ambiti da sfruttare come bersagli di innovative strategie terapeutiche di combinazione”.
I cioccolatini di AIRC: un piccolo gesto per grandi progressi
Dietro a microscopi, vetrini, reagenti, ampolle, guanti, pipette e occhiali ci sono i circa 5.000 ricercatori sostenuti da AIRC. Alimentare il loro lavoro significa contribuire a trasformare le loro scoperte scientifiche in nuovi strumenti di prevenzione, diagnosi e cura. È con questo obiettivo che – sabato 7 novembre – le volontarie e i volontari saranno in circa 2.500 piazze per distribuire i Cioccolatini della Ricerca, confezioni da 200 grammi di cioccolato fondente Venchi, disponibili con una donazione minima di 15 euro. Un’iniziativa che unisce la solidarietà al gusto. Il cioccolato fondente contiene naturalmente flavonoidi, composti presenti anche in molti alimenti di origine vegetale, e può essere consumato con moderazione nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Sapere che un assaggio può contribuire a sostenere la ricerca rende questo gesto ancora più significativo. Con i Cioccolatini sarà consegnata una speciale Guida che racconta come nasce una ricerca e illustra il percorso dalla scoperta alla cura.
Il calendario dei Giorni della Ricerca: informarsi, partecipare e donare
Dal 1995 I Giorni della Ricerca accendono i riflettori sul tema cancro con un ricco programma di appuntamenti per informare il pubblico sui progressi della ricerca oncologica e raccogliere nuove risorse da destinare al lavoro di ricercatrici e ricercatori.
Dall’1 all’8 novembre RAI e AIRC rinnovano la loro storica alleanza
Per otto giorni RAI e AIRC uniscono le forze dando vita a una straordinaria campagna d’informazione che coinvolge contemporaneamente tv, radio, testate giornalistiche, web e social. Un eccezionale esempio di servizio pubblico, iniziato più di 30 anni fa con le ‘Storie al Microscopio’ ideate da Pippo Baudo. Una campagna cresciuta nel corso degli anni e che ha fatto entrare nelle case degli italiani la corretta informazione sul tema ‘cancro’. A guidare la squadra degli ambassador RAI per AIRC ci sono i confermatissimi Carlo Conti e Antonella Clerici.
Il 4 e il 5 novembre AIRC porta nelle scuole la cultura della salute
Tornano gli incontri del programma AIRC nelle Scuole, il 4 e 5 novembre, con l’obiettivo di promuovere tra studenti e studentesse la cultura della salute, della prevenzione e della ricerca. Inoltre, ragazzi e insegnanti si cimenteranno come volontari per la distribuzione dei Cioccolatini della Ricerca all’interno dei loro istituti.
Dal 6 all’8, il 12 e il 15 novembre il mondo del calcio fa un gol per la ricerca
I campioni del calcio e le squadre della Serie A Enilive e della Serie BKT scendono in campo al fianco di AIRC dal 6 all’8 novembre con Un Gol per la Ricerca, invitando tifosi e appassionati a sostenere il lavoro dei ricercatori. L’iniziativa è realizzata con FIGC, Lega Serie A, Lega Serie B e AIA (Associazione Italiana Arbitri) e promossa in collaborazione con RaiSport. Gli Azzurri daranno il loro importante contributo, schierandosi al fianco di AIRC giovedì 12 e domenica 15 novembre in occasione delle sfide di Nations League con Francia e Belgio. Si uniranno alla squadra AIRC anche gli Azzurrini dell’Under21 che nei match di novembre ricorderanno l’importanza della ricerca per rendere il cancro sempre più curabile.
A novembre, AIRC promuove ‘Sinonimi & Controlli’ per la prevenzione maschile
Per contribuire a normalizzare l’informazione e coinvolgere gli uomini sui temi della prevenzione, AIRC rafforza la campagna digital ‘Sinonimi & Controlli’ lanciata lo scorso anno in occasione di Movember. L’obiettivo è trasformare con ironia un linguaggio di uso quotidiano in uno strumento di sensibilizzazione, invitando gli uomini a prendersi cura della propria salute attraverso i controlli consigliati per le diverse fasce d’età. “Sinonimi & Controlli” è un invito a parlare di prevenzione in modo semplice e autentico, per trasformare la consapevolezza in azione rompendo il tabù che spesso circonda la salute maschile.
Banco BPM, partner istituzionale, mobilita la sua rete per AIRC
Oltre alla distribuzione e alla promozione dei Cioccolatini della Ricerca, a partire dal 5 novembre, nelle filiali su tutto il territorio nazionale, il partner istituzionale Banco BPM mobilita tutta la sua rete mettendo a disposizione dei clienti una serie di strumenti bancari digitali – come l’homebanking e la WebApp – dedicati alla raccolta fondi per portare nuove donazioni ai ricercatori AIRC.
airc.it: un filo diretto per informarsi e donare
Per tutta la durata della campagna il sito airc.it si arricchisce di notizie, approfondimenti in tempo reale e aggiornamenti sulle iniziative per consentire al pubblico di informarsi e partecipare. Già da ora possiamo sostenere il lavoro dei ricercatori con una donazione: con tutte le carte di credito, PayPal, Satispay e PostePay su airc.it; con bonifico bancario su conto corrente dedicato Banco BPM IT45E0503401633000000008069 indicando come beneficiario “Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS”; chiamando da telefono fisso o inviando uno o più SMS al numero 45521.
Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – Affrontiamo il cancro. Insieme.
Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di “peer review”, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, fa di AIRC una vera e propria “Fondazione Paese”, capace di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e Istituzioni. Della Fondazione fa parte anche IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare, centro di riferimento internazionale che richiama studiosi da tutto il mondo. AIRC, inoltre, promuove la cultura della salute, diffondendo informazione scientifica, principi di prevenzione e risultati della ricerca in scuole, università, aziende e sui media. Dati aggiornati a gennaio 2026.

