Milano, 23 ottobre 2026 – Al 59° Congresso Nazionale della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) sono stati presentati, in anteprima, i dati del Rapporto ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) sull’obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030.
Particolarmente preoccupante appare la dimensione della salute mentale: circa il 49% della popolazione accusa disagi psicologici, il disagio giovanile riguarda circa il 16% degli adolescenti e delle adolescenti, e quasi un giovane su cinque nella fascia 18-34 anni, oltre 850mila persone, sono attualmente seguite dai Dipartimenti di Salute Mentale.
Così il Prof. Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e professore ordinario all’Università di Roma Tor Vergata: “I dati che verranno presentati nel prossimo ‘Rapporto ASviS’ del 28 ottobre, rispetto allo stato del ‘goal 3’ dell’Agenda ONU 2030 relativo alla salute, mostrano segnali preoccupanti sia a livello italiano che europeo, con i relativi indici compositi cresciuti poco dal 2010 e sostanzialmente stabili nell’ultimo anno. Nel nostro Paese le disuguaglianze territoriali mostrano un lieve calo nel lungo periodo, ma nel 2025 ben cinque regioni presentano un calo dell’indice rispetto all’anno precedente, mentre sette migliorano. Particolarmente preoccupante appare la dimensione della salute mentale: circa il 49% della popolazione accusa disagi psicologici, il disagio giovanile riguarda circa il 16% degli adolescenti e delle adolescenti, e quasi un giovane su cinque nella fascia 18-34 anni, oltre 850mila persone, sono attualmente seguite dai Dipartimenti di Salute Mentale. È quindi necessario un investimento significativo in questo campo per evitare un futuro peggioramento dello stato di salute generale della popolazione”.