Nasce l’ambulatorio vaccinale sul modello dell’‘Ospedale che vaccina’: “Evitati ulteriori spostamenti al paziente fragile”
Firenze, 23 ottobre 2026 – Offrire la massima protezione ai pazienti oncologici nel luogo stesso in cui ricevono le terapie, azzerando gli spostamenti e integrando l’immunizzazione nel percorso clinico. Con questo obiettivo nasce l’ambulatorio vaccinale all’interno del Day Hospital Oncologico dell’ospedale del Mugello.
Il progetto applica in modo strutturato il modello dell'”Ospedale che vaccina”, una strategia mirata a contrastare le infezioni, ridurre il rischio di ospedalizzazioni e garantire una continuità terapeutica in totale sicurezza per i soggetti immunodepressi o in trattamento attivo.
L’ambulatorio vaccinale all’interno del reparto sarà attivo il 2° ed il 4° giovedì del mese, dalle ore 12.00 alle 16.30. Le fasi del processo e la gestione delle sedute sono interamente coordinate da un team multidisciplinare che unisce le competenze della Direzione Sanitaria, dell’Oncologia e della Struttura operativa semplice dipartimentale (SOSD) Assistenza Sanitaria Firenze.
“Vaccinare il paziente fragile nel luogo in cui si cura significa evitargli ulteriori spostamenti in un momento già complesso della sua vita e garantire che la prevenzione diventi parte integrante della terapia anti-tumorale stessa. Questo nuovo servizio dimostra l’impegno della struttura nel provvedere in autonomia a tutte le esigenze collegate al percorso assistenziale, offrendo una tutela tempestiva e mirata” sottolinea Valentina Fabbroni, responsabile di Oncologia del presidio del Mugello, la struttura operativa semplice che fa parte del Dipartimento oncologico aziendale diretto da Silvia Scoccianti.
Un percorso personalizzato e sicuro
I pazienti in trattamento attivo vengono individuati direttamente dagli oncologi curanti sulla base delle specifiche caratteristiche cliniche. Successivamente, viene redatto un piano di immunizzazione personalizzato, che tiene conto della storia clinica del paziente, della patologia di base e delle terapie antitumorali in corso o programmate.
L’offerta prevede la somministrazione delle principali vaccinazioni raccomandate per le persone fragili, tra cui anti-influenzale e anti-COVID-19 (fondamentali per ridurre le complicanze stagionali); anti-Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio), per prevenire una riattivazione virale frequente nei periodi di calo delle difese immunitarie e anti-pneumococcica e anti-HPV.
“Introdurre la vaccinazione in reparto non è solo una semplificazione logistica, ma una scelta di precisione clinica – dichiara Giovanna Mereu, direttore della SOSD Assistenza Sanitaria di Firenze – Proteggere il sistema immunitario del paziente fragile significa difendere la continuità dei suoi trattamenti oncologici. Spesso le infezioni opportunistiche o stagionali costringono a sospendere i cicli di chemioterapia o immunoterapia, compromettendo l’efficacia delle cure stesse. Somministrare il vaccino nella corretta finestra temporale d’intesa tra oncologo, igienista e professionista assistente sanitario azzera i ritardi terapeutici e riduce le ospedalizzazioni evitabili. Questo modello strutturato – conclude Mereu – allinea anche l’oncologia del reparto dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo alle linee guida scientifiche più avanzate, ponendo la prevenzione come parte integrante e imprescindibile della terapia”.