Piacenza, 22 ottobre 2026 – Una collaborazione tra Azienda sanitaria, istituzioni locali e associazioni del territorio che si traduce in un aiuto concreto per i pazienti. Il Day service ambulatoriale (DSA) oncoematologico dell’ospedale di Castel San Giovanni si arricchisce di una nuova poltrona per chemioterapie e trattamenti infusionali, acquistata grazie alla donazione del Rotary Club Val Tidone, con il contributo di Interact Placentia, del Centro sociale ricreativo culturale di Castel San Giovanni e degli Alpini.
La donazione è stata presentata dal direttore generale Paola Bardasi, alla presenza della sindaca di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati, e dei professionisti dell’Ausl impegnati nell’assistenza oncologica. Per l’Azienda erano inoltre presenti il professor Nicola Personeni, direttore di Oncologia, Costanza Bosi, referente per Ematologia e centro trapianti per la sede di Castel San Giovanni, che ha fatto le veci di Daniele Vallisa, e Monica Muroni, responsabile assistenziale del Dipartimento di Oncologia. Ha partecipato anche Stefano Nani, direttore del Distretto di Ponente.
A illustrare le caratteristiche della nuova attrezzatura e ad accompagnare i donatori in reparto è stato Gabriele Cremona, coordinatore della Piattaforma oncoematologica del Dipartimento di Oncoematologia. Per il Rotary Club Val Tidone erano presenti la presidente Katia Gentili, il past president Giovanni Torselli e Carla Spotti, prefetto del Club.
La donazione rappresenta un esempio concreto del valore della collaborazione tra sanità pubblica, istituzioni e associazioni, una rete di relazioni che consente di sostenere i servizi ospedalieri e migliorare le condizioni di assistenza per i cittadini.
“Ringrazio il Rotary Club Val Tidone e tutte le realtà che hanno contribuito a questa donazione, confermando ancora una volta la solidarietà che questa parte del territorio piacentino non fa mai mancare ai nostri ospedali – ha evidenziato il direttore Bardasi – Attrezzature come questa sono importanti perché contribuiscono al comfort dei pazienti e sostengono il lavoro dei professionisti. Prendersi cura della persona significa anche prestare attenzione alle condizioni in cui affronta le terapie e alla qualità dell’assistenza che riceve ogni giorno”.
“Quando si lavora in rete si riesce a raggiungere obiettivi concreti per la popolazione”, ha sottolineato la sindaca Valentina Stragliati, evidenziando come la Valtidone abbia da sempre costruito un rapporto di collaborazione con l’Azienda Usl di Piacenza. Un impegno condiviso che permette di perseguire obiettivi comuni a beneficio dei pazienti e dell’ospedale del territorio. Un legame che si rinnova anche attraverso il contributo delle associazioni, capaci di trasformare la solidarietà in strumenti utili per chi affronta un percorso di cura.
“La prossimità si costruisce anche attraverso gesti concreti come questa donazione, che ringrazio a nome del Distretto di Ponente – ha sottolineato Stefano Nani – Ringrazio Rotary Club Val Tidone, Interact Placentia, Centro sociale ricreativo culturale di Castel San Giovanni, Alpini e la sindaca Valentina Stragliati per il contributo a favore di un reparto che rappresenta un fiore all’occhiello dell’ospedale. Per chi affronta un percorso di cura lontano dalla propria casa, anche una poltrona più accogliente può contribuire a rendere più confortevole un momento difficile della vita. È un modo per portare la prossimità dentro la struttura ospedaliera, migliorando il benessere dei pazienti e agevolando il lavoro di medici, infermieri e operatori socio-sanitari impegnati in trattamenti terapeutici fondamentali”.
La nuova poltrona è progettata per rispondere alle esigenze delle persone che affrontano trattamenti chemioterapici e infusioni, spesso caratterizzati da permanenze prolungate in ambulatorio. Dotata di regolazioni elettriche indipendenti per l’altezza, lo schienale e il poggiagambe, consente di adattare la posizione alle necessità del paziente e di facilitare il lavoro degli operatori sanitari. La poltrona permette inoltre di raggiungere diverse posizioni preimpostate, tra cui quella antishock.
“Le attrezzature e l’ambiente in cui vengono somministrate le cure sono elementi importanti per la qualità dell’assistenza, soprattutto in oncologia, dove i pazienti possono trascorrere molte ore in ambulatorio – spiega Gabriele Cremona – Questa nuova poltrona consente di personalizzare la posizione in modo semplice e rapido, migliorando il comfort della persona e facilitando le attività degli operatori. È un investimento che mette al centro sia il benessere del paziente sia l’ergonomia del lavoro quotidiano”.
La nuova poltrona si aggiunge alla dotazione del servizio, che dispone complessivamente di otto poltrone, sette delle quali elettromedicalizzate. Un supporto ulteriore per accompagnare i pazienti durante le terapie e rendere più agevole il lavoro quotidiano dei professionisti.